WHEREVERWECAN

ETR1000

CELEBRATING SUCCESS IS IMPORTANT

CELEBRATING SUCCESS IS IMPORTANT 768 577 Spii

Getting to the last piece of a series is always a compromise between satisfaction and melancholy

Like a beautiful journey that comes to an end.

We have recently delivered the last control desk for the ETR1000 fleet destined for Spain.

Thanks to Hitachi Rail for involving us again this time, and good luck to Iryo for the start of the new service in Spain with what has been defined as the most beautiful train in the world.

As for us, we can only be proud of the work of our team and we can’t wait to be able to measure ourselves with the next projects!

Credere nei giovani significa credere nel futuro

Credere nei giovani significa credere nel futuro 1536 1024 Spii

Spii è un’azienda italiana, Centro di Competenza del Gruppo Schaltbau per la progettazione e la produzione di interfacce uomo-macchina, dove l’ingegneria unita all’esperienza manifatturiera permettono di fondere Tecnologia, Ergonomia e Stile in soluzioni in cui l’essere umano è al centro.

La nostra azienda crede fortemente nei giovani e nel valore che apportano attraverso l’innovazione, l’inclinazione all’apprendimento, alle nuove tecnologie ed in generale al cambiamento.
A ragione di ciò, riporto una frase della Dott.ssa Paola Foiadelli, CEO di SPII ,che in occasione della vincita del premio “Di padre in figlio” – un’ iniziativa promossa dall’università Liuc e volta a premiare il miglior passaggio generazionale nell’impresa italiana – ha affermato: Sono le persone che fanno la differenza. Credere nei giovani significa credere nel futuro”.

Da sempre, SPII contribuisce alla crescita dei ragazzi sia da un punto di vista professionale che personale, collaborando con Università e scuole superiori di secondo grado, al fine di creare un contatto diretto tra il mondo del lavoro e quello dell’istruzione.
Offriamo agli studenti occasioni formative di alto livello, in un’ottica di comunicazione intergenerazionale basata sullo scambio di esperienze e di conoscenze.

E’ nostra cura progettare differenti percorsi per ogni grado di formazione, con l’obiettivo di trasferire ai giovani competenze “su misura” delle loro passioni e strumenti idonei ad un mondo del lavoro in continua evoluzione.

Ogni anno promuoviamo nuove opportunità di tirocinio e tesi di laurea, attivando partnership con diverse Università, come ad esempio la LIUC, il Politecnico di Milano e l’Università Cattolica.

Negli anni SPII ha accolto talenti da svariati percorsi di studio: Ingegneria, Economia, Giurisprudenza, Sociologia, Lingue, Astrofisica e altre ancora.
Studenti con bagagli culturali molto diversi tra loro, ma accomunati tutti da curiosità e voglia di fare.

La nostra azienda è protagonista attiva di diverse iniziative che offrono agli studenti la possibilità di presentarsi e candidarsi, per entrare a far parte del Graduate Program aziendale, che consente loro di acquisire maggiori responsabilità nel tempo e di sviluppare il loro percorso di crescita in SPII.

Annualmente l’azienda propone lezioni agli alunni del corso di Automazione dei Sistemi Elettrici di Trasporto del Politecnico di Milano, i quali pongono sempre molte domande.
Ciò dimostra l’interesse e la validità di queste iniziative, che coinvolgono proattivamente gli studenti per creare un’unione tra la teoria e il mondo delle applicazioni reali.

SPII collabora anche con scuole superiori di secondo grado del territorio – come ad esempio l’ I.P.S.I.A di Saronno – ed istituti tecnici superiori – come l’ITS Rizzoli di Milano, attivando percorsi di Alternanza scuola lavoro, rivolti agli studenti del 4° e 5° anno.
L’obiettivo è sviluppare nei giovani una consapevolezza della cultura d’impresa, attraverso attività di supporto e tutoraggio a percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento.

Diamo la possibilità agli studenti di conoscere e scoprire diverse realtà aziendali, quali: l’amministrazione, servizi generali, ufficio acquisti, magazzino e area produttiva, che comprende attività di cablaggio e montaggio.

I ragazzi, in questo modo, hanno la possibilità di mettersi in gioco e confrontarsi con il mondo del lavoro, di scoprire quanto sia importante lavorare in team e condividere idee e conoscenze.

Passando infine alle scuole medie, SPII affascina anche i più piccoli, facendoli immergere nelle soluzioni “su misura” del settore ferroviario e quello dell’automazione industriale.

Il PMI Day è per noi un appuntamento fisso con i ragazzi più giovani, dove non mancano mai entusiasmo, curiosità e voglia di conoscersi.
Si tratta di un un’iniziativa rivolta agli studenti di terza media per far scoprire loro il mondo delle piccole e medie imprese della provincia di Varese.

Offriamo informazioni sull’organizzazione aziendale, esempi di ruoli che si possono ricoprire in questa realtà e indicazioni sul percorso di studi per arrivare a ricoprire i diversi incarichi.
Ai ragazzi viene data la possibilità di visitare l’azienda ed in particolare Sala Expo, il nostro show room dove sono esposti dai prodotti storici alle ultime novità tecnologiche relative i banchi di manovra e la componentistica per metropolitane, tranviari e rotabili ferroviari.

SPII cerca persone appassionate, curiose e coraggiose. 
Sono indispensabili spirito d’iniziativa ed una forte motivazione ad intraprendere un percorso di carriera in un contesto sfidante ed in continua evoluzione.
Se sei interessato ad intraprendere un viaggio con noi non esitare a mandare una mail a recruiting@spii.it.

Ti aspettiamo!

Alla prossima puntata,
Marianna Donadonibus

LA TRASFORMAZIONE DIGITALE TRA UOMINI E CLOUD

LA TRASFORMAZIONE DIGITALE TRA UOMINI E CLOUD 576 376 Spii

La digitalizzazione è quel processo che permette di convertire una grandezza del mondo fisico in un valore numerico, in una rappresentazione astratta ma pur sempre reale della quotidianità.
L’ibridismo della vita delle persone diventa ogni giorno più grande, laddove il mondo analogico ed il mondo digitale si intrecciano per aiutare gli uomini nelle loro attività.

SPII in quanto centro di competenza per le interfacce uomo-macchina, si colloca a cavallo dei due mondi e, in quanto tale, favorisce e promuove il processo di trasformazione digitale dei processi che la regolano.

A partire dalla vision aziendale, credo si possa convenire che le parole chiave – o meglio le fondamenta necessarie al compimento della digitalizzazione – siano: Persone, Processi e Tecnologie.

Digitalizzare un’azienda è un percorso lungo che richiede progettualità.
Ci siamo infatti prefissati obiettivi annuali per introdurre nuove tecnologie, tenendo sempre ben a mente l’approccio HCD (Human Centered Design).
Questo perché crediamo che la Tecnologia sia al servizio delle Persone, le quali applicano Processi che devono essere Agili per incrementare efficienza, produttività e qualità.

Il “New Normal” che ha visto cambiare le abitudini delle persone negli ultimi due anni ha portato SPII a raggiungere alcune importantissime milestone nella propria trasformazione digitale.
La prima, in termini temporali, è stata l’installazione di bacheche digitali, in punti strategici, con l’obiettivo di garantire a tutti i collaboratori la massima trasparenza di informazione, in tempo reale, circa le novità e i risultati aziendali raggiunti.

L’introduzione di un nuovo ed innovativo sistema di timbratura digitale permette, ogni giorno, di scegliere se utilizzare il classico tesserino oppure un sistema basato su App, con la quale oltretutto gestire il proprio cartellino con la semplicità di un tap sul proprio smartphone.

Passi importanti si stanno realizzando nell’ambito della Realtà Aumentata, applicata al mondo della produzione e del service, a favore della qualità del lavoro dei collaboratori coinvolti.

Di particolare interesse è anche l’ultimo traguardo raggiunto: il centralino virtuale. Grazie a questo siamo riusciti a rendere obsoleto il paradigma per cui la figura di receptionist debba rimanere otto ore seduta ad una scrivania, a smistare chiamate, senza poter fare altro.

Ancora, la tecnologia al servizio delle persone.

Infine, mi sento di citare un progetto che è tuttora in fase di implementazione ma per il quale l’azienda investe day-by-day molte risorse, cioè il passaggio di tutta la nostra infrastruttura IT sul Cloud.
In questo modo è possibile aumentare l’interconnessione tra colleghi, si riducono i tempi morti di connessione, si facilita e si agevola lo scambio di informazioni e si salvaguarda anche la sicurezza dei dati coinvolti.

Confucio diceva “Se cerchi una mano che ti aiuti nel momento del bisogno, la trovi alla fine del tuo braccio

Oggi, alla fine del nostro braccio potremmo trovare anche una mano robotica ad aiutarci ed è per questo che la digitalizzazione diventa attore fondamentale nel nostro mondo sempre più automatico ma sempre più umano.

Alla prossima puntata,
Carola Portigliotti

TEAM SPII

La mappa delle Culture

La mappa delle Culture 2560 1751 Spii
Alessandro Boldetti, Emiliano Grandi, Paolo Casoretti, Daniele Colombini, Massimo Riccelli, Fabio Devenz, Andrea Maggi, Valentina Marrese, Arianna Tiralongo

Spii, come centro di competenza internazionale, vive di esperienza ed interazioni con il resto del mondo e vuole migliorare sempre di più la gestione della sua rete mondiale per supportare al meglio i propri clienti.

Guidati dalla consapevolezza che le diversità sono un valore aggiunto e che esistono dei gap culturali tra i vari Paesi, sorge la nostra voglia di comprendere le differenti culture.

Come intendiamo padroneggiare le dinamiche interculturali? Aiutando i membri del nostro team a sviluppare la loro flessibilità culturale grazie ad un corso di formazione in collaborazione con Mylia che rientra nel programma della nostra Academy.

A guidarci in questo percorso sarà la docente Maura Di Mauro – Interculural Trainer, Coach & Consultant.

Nel frattempo, abbiamo deciso di prepararci lasciandoci ispirare da Erin Meyer e dal suo fantastico libro La mappa delle culture : una guida dettagliata delle culture dei diversi Paesi per imparare ad adottare le tecniche più efficaci nella comunicazione e nelle interazioni all’interno di ambienti multiculturali.

Non vediamo l’ora di incrementare le nostre conoscenze, imparando ad osservare da diverse prospettive!

Alla prossima puntata,
Simona Gianoli


women

SPII: il 40% di donne in un mondo di soli uomini

SPII: il 40% di donne in un mondo di soli uomini 1474 982 Spii

La vita non è facile per nessuno. Ma che importa? Dobbiamo avere perseveranza e fiducia in noi stesse. Dobbiamo credere di essere dotate per qualcosa e questo qualcosa dobbiamo scovarlo.
(Marie Curie)

Il mondo ferroviario è sessista?

Da donna che lavora nel mondo ferroviario ormai da 6 anni mi chiedo: questo settore è sessista? Le donne hanno la possibilità di esprimere loro stesse e ricoprire i medesimi ruoli attribuiti agli uomini? Certo, rispondere a queste domande non è semplice dato che molte sono le variabili socio-economiche che determinano il sessismo di un settore o di un intero paese.

Con questo articolo, e con i prossimi a venire sullo stesso argomento, cercheremo di rendervi partecipi della nostra piccola realtà, che conta il 40% di impiegate donne, e di capire se l’inclusione femminile sia o meno un tema ancora aperto e da affrontare a livello globale.

Nel 2016 l’associazione Women In Rail, nata nel Regno Unito per favorire l’inclusione femminile nel settore ferroviario, ha condotto un’indagine relativa alla diversità nell’industria del treno. I risultati mostrano che meno di 2 dipendenti su 10 sono donne e che queste ricoprono nella maggior parte dei casi ruoli di Customer Care.

Nel complesso, i ruoli di ingegneria e di leadership sono dominati dal sesso maschile. Per esempio, basti pensare che in UK solo il 6% delle donne è ingegnere e che il 4% degli ingegneri ferroviari è una donna. Relativamente alla posizione di macchinista, le donne rappresentano solamente il 4% dei conducenti nel Regno Unito.

Sarebbe sicuramente ingiusto ed infondato affermare che l’industria ferroviaria sia sessista. In parte, il numero limitato di quote rosa nel settore è dovuto al fatto che non ci sono molte donne che si candidano per i ruoli disponibili; a tal proposito molti sono i paesi che stanno lavorando a strategie e programmi per attirare talenti femminili.  (per saperne di più, clicca su https://www.traindriver.org/female-train-drivers-a-critical-imbalance/#)

Il potere della diversità

Il 05.11.2021 è stato siglato a Bruxelles dalla Comunità delle Società Ferroviarie e Infrastrutturali Europee (CER) e dalla Federazione Europea dei Lavoratori dei Trasporti (ETF), proprio l’accordo Women in Rail (https://www.fsnews.it/it/focus-on/sostenibilita/women-in-rail-firma-accordo-occupazione-donne-settore-ferroviario.html).

L’obbiettivo, definito anche grazie al contributo del Gruppo FS Italiane, è quello di incrementare il numero delle donne impiegate nell’industria ferroviaria oltre che quello di migliorarne le condizioni lavorative.

Il contrasto alle differenze di salario, il sostegno alle madri lavoratrici, la prevenzione di molestie, abusi e comportamenti sessisti e dunque le linee guida che le aziende dovrebbero seguire al fine di implementare politiche che favoriscano le pari opportunità e l’inclusione femminile.

Noi di SPII crediamo fortemente che le persone siano al centro di ogni processo e che le diversità tra le stesse facciano la differenza tra un’azienda che valorizza ogni singolo talento, riconoscendo abilità ed attitudini eterogenee e un’azienda restia al cambiamento, soggetta allo sprofondamento nelle sabbie mobili dell’evoluzione.

Alla prossima puntata,
Valentina Marrese

women

SPII: 40% of women in a world of men only

SPII: 40% of women in a world of men only 1474 982 Spii

Life is not easy for any of us. But what of that? We must have perseverance and, above all, confidence in ourselves. We must believe that we are gifted for something, and that this thing, at whatever cost, must be attained.
(Marie Curie)

Is the railway world sexist?

As a woman who has been working in the railway world for 6 years now, I ask myself: is this sector sexist? Do women have the opportunity to express themselves and fill the same roles attributed to men? Of course, answering these questions is not easy given that there are many socio-economic variables that determine the sexism of a sector or of an entire country.

With this article, and the next ones about the same subject, we will try to make you aware of our small reality, which has 40% female employees, and to understand whether or not female inclusion is still an open issue that needs to be addressed globally.

In 2016, the Women In Rail association, founded in the United Kingdom to promote female inclusion in the railway sector, conducted a survey on diversity within the train industry. The results show that less than 2 out of 10 employees are women and that these hold Customer Care roles in most cases.

Overall, engineering and leadership roles are male dominated. For example, just think that in the UK only 6% of women are engineers and 4% of railway engineers are women. Regarding the train drivers position, women represent only 4% of drivers in the UK.

It would certainly be unfair and unfounded to claim that the rail industry is sexist. In part, the limited number of female quotas in the sector is due to the fact that there are not many women applying for the available roles; in this regard, many countries are working on strategies and programmes to attract female talents.  (to learn more, click on https://www.traindriver.org/female-train-drivers-a-critical-imbalance/#)

The power of diversity

On 05.11.2021, the Community of European Railway and Infrastructure Companies (CER) and the European Transport Workers’ Federation (ETF) signed the Women in Rail agreement in Brussels. (https://www.fsnews.it/it/focus-on/sostenibilita/women-in-rail-firma-accordo-occupazione-donne-settore-ferroviario.html).

The goal, also defined thanks to the contribution of Gruppo FS Italiane, is to increase the number of women employed in the railway industry as well as to improve their working conditions.

The fight against wage differences, support for working mothers, the prevention of harassment, abuse and sexist behaviors and therefore the guidelines that companies should follow in order to implement policies that promote equal opportunities and female inclusion.

We at SPII strongly believe that people are at the center of every process and that the dissimilarities between them make the difference between a company that values ​​every single talent, recognizing heterogeneous skills and attitudes and a company that is reluctant to change, subject to collapse, in the quicksand of evolution.

See you next time,
Valentina Marrese

VTM

SPII AL VTM 2022, LA CASA DELLA MOBILITA’ DEL FUTURO

SPII AL VTM 2022, LA CASA DELLA MOBILITA’ DEL FUTURO 893 501 Spii

Il Vehicle & Transportation Technology Innovation Meeting (30-31 Marzo 2022) si tiene presso le Officine Grandi Riparazioni di Torino ed è l’unica business convention in Italia dedicata all’industria automotive e dei trasporti.  E’ il palcoscenico dove venticinque paesi, attraverso oltre trecento aziende del settore della mobilità, stanno trattando una serie di temi al centro dell’attuale transizione verso una tecnologia sempre più ecologica, dai veicoli alle infrastrutture fino ai servizi per le persone.

Tanti i temi al centro del dibattito: la digitalizzazione dei processi, l’elettrificazione dei veicoli e le batterie, l’idrogeno e i sistemi di propulsione innovativi, la guida autonoma, la connettività, la micro mobilità ed i nuovi modelli di mobilità sostenibile e smart.

La business convention internazionale accoglie buyer e decision maker dei principali OEM’s, TIER 1 e SYSTEM INTEGRATOR mondiali, interessati ad interagire con le aziende presenti in un programma di incontri b2b.

La presenza di SPII, non a caso nella “Innovation Hall” della convention, con la propria visione di mettere l’essere umano al centro di questo nuovo mondo, rientra perfettamente nello spirito della convention.

Come ambasciatori del Gruppo Schaltbau stiamo portando sul mercato della New Mobility e delle Energie rinnovabili prodotti e tecnologie in grado di supportare a pieno questa transizione.

Come lo stiamo facciamo? Partendo dai metodi di produzione.

Grazie ad una fabbrica di nuova generazione, chiamata NExt Factory presso Velden, (Monaco, Germania) che a breve vedrà la nascita.  Un edificio “green” ad impatto zero sull’ambiente.

Proponendo poi al mercato prodotti che utilizzano l’aria libera per svolgere la loro funzione, commutare elevate correnti DC in sicurezza, una tecnologia bidirezionale, già oggi rivolta alle sfide del prossimo futuro.

Il tutto nell’ottica di una rinnovata sostenibilità ambientale economica e sociale.

Qualche numero legato al mondo automotive: l’Italia è il quarto mercato automobilistico europeo dopo Germania, Regno Unito e Francia. L’industria automobilistica italiana è concentrata principalmente a Torino ed in Piemonte: circa il 35% delle 2.467 aziende attive in Italia sono infatti stabilite qui (Fonte: Automotive Industry 2020 di ITA – Italian Trade Agency).

Per saperne di più: https://italy.vehiclemeetings.com/

Alla prossima puntata,
Massimo Riccelli

I treni in buone mani…e piedi – grazie alle pedane

I treni in buone mani…e piedi – grazie alle pedane 1473 982 Spii

Le pedane con interruttori DSD consentono al conducente di azionare il dispositivo uomo morto da una posizione di seduta ergonomica mantenendo le mani libere. È possibile integrare funzioni aggiuntive, come l’attivazione del clacson o delle sabbiere. Una piastra di base riscaldabile opzionale offre ulteriore comfort in inverno.

Pedane e interruttori DSD sono presenti nei veicoli ferroviari di tutto il mondo, caratterizzati da un elevato grado di sicurezza nel corso dei molti anni di funzionamento tipici dei veicoli ferroviari.

Generalmente, le pedane sono prodotti sviluppati con procedure personalizzate a causa della necessità di adattamenti richiesti da ogni specifico cliente, in base all’integrazione con il banco di manovra e al paese di funzionamento.

Il design modulare e le costruzioni delle nostre pedane robuste, resistenti agli urti e alle vibrazioni creano una grande variazione nel design del prodotto finale, che sarà specifico per il cliente, affidabile, solido, a bassa manutenzione ed ergonomico, per una sicurezza ancora maggiore.

Tutte le pedane soddisfano interamente i requisiti dei produttori di veicoli ferroviari e degli standard di questo settore, e si distinguono per la loro costruzione solida e l’elevata affidabilità.

La progettazione di questi dispositivi segue i requisiti strutturali dei veicoli ferroviari secondo la norma EN 12663. Quest’ultima specifica i carichi che l’attrezzatura del veicolo dovrebbe essere in grado di sostenere e presenta i principi da utilizzare per la validazione del progetto mediante analisi e prove, al fine di garantire la resistenza dell’oggetto.

Tutte le pedane sono testate secondo un programma di prove di tipo completo e sono conformi alle severe norme ferroviarie e alle specifiche del cliente.

Uno dei test più severi a cui viene sottoposta la pedana è la prova di urto e vibrazione, secondo la norma EN 61373. Questo test specifica i requisiti per le apparecchiature da testare destinate all’uso su veicoli ferroviari che sono successivamente soggette a vibrazioni ed urti a causa della natura dell’ambiente operativo ferroviario. Per dimostrare la qualità del prodotto, deve resistere a test che simulano le condizioni di servizio osservate per tutta la sua vita prevista.

Vuoi saperne di più? Visita il nostro sito: http://www.spii.eu/le-nostre-soluzioni/intellicockpit-solutions-ita/footrest-ita/

Alla prossima puntata,
Stefano Milani

“Agile” is the keyword for a new company context

“Agile” is the keyword for a new company context 1280 854 Spii

If you have read the previous articles about our Journey towards Change, you should have understood something by now: we took it very seriously.

It was an evolution that involved our entire organization, every person had to take part in it and make themselves advocates of Change: there was no space for the DOO (depends on others), only for DOM (depends on me).

We wanted to change, improve, make our company a better place to work and a more innovative solution provider for our clients and partners…

But how? What was our goal, what did we want to become?

Well, we had a pretty clear view of the future we wanted to embrace: our compass was pointing towards “agility” during the whole journey.

What is agility within a company?

Being agile as a Company is the same as for a person: it means that they are swift, flexible, ready to move.

They can jump, change direction, move faster or slower accordingly to the conditions ahead. And most importantly, they are able to quickly step back up when they fall, and to understand the reason that led to failure in order to avoid it in the future.

As Fabio Tognetti wrote us when he introduced the work we would do together during SPII Evolution:

  • being agile means being ready for change, not just adapting to it but also riding it.
  • It means eliminating relational ballast, made up of misunderstandings, distorted communications, unresolved conflicts, to work well together.
  • To be agile means to stop complaining (DOO), and to transform criticism into constructive elements (DOM).
  • Being agile means having a clear idea of what we want to achieve together, and having a clear role to play in this process, showing the necessary flexibility in times of crisis.
  • Ultimately, it means putting the individual first, which is both a huge opportunity and a great responsibility. It means YOU count more, YOU have more influence in decisions; it means working with a purpose, becoming part of something much bigger.

It’s not something you have, it’s something you are: it’s an attitude we all have deep within us, something you can’t buy but you can work on to improve.

We wanted to achieve this kind of organizational model to better manage the complexity of our World. We just needed to understand how.

“How to make SPII agile?” This was the question

It actually was, from the very beginning: this was the title of the workshop we had with Fabio just before we started working in groups to brainstorm and ideate ways to improve the company.

The answer was for everyone to find. Really, everyone!

We only knew what we wanted to achieve:

  • a distributed vision, where every person knows the direction the company is going to and how he or she can contribute;
  • a distributed responsibility, so that everyone knows it is also THEIR job to get there.

SPII Evo is the disruptive medium we decided to use to pursue this evolution. It has been a long, complex and collective brainstorming, to ideate and give structure to projects that could achieve one (or both!) of the above goals.

And the funny thing is that, not only the implementation of the winning projects led to the change expected…it was also the process itself that did it!

Because when you want to become agile, the truth is that you have to start BEING agile. It’s a learning by doing process, where you start exercising the “muscles” you need and eventually realize that they are becoming stronger and stronger.

SPII Evo was designed just for that: starting a process of empowerment of every person, based on accountability and open-feedback, was the first step towards agility.

And once you begin that, it’s like a snowball rolling that starts an avalanche. You can’t stop it, and it will change everything. It affects the whole context of a company, both culture and process.

Is SPII an agile company?

Yes, we are. But it’s not because we have flexible working hours (which we do). Nor because we have a beautiful room dedicated to lunchtime, rest and chat with colleagues (which we have, and it’s one of the ideas born from SPII Evolution: the EVO Room!).

We are agile because we know how to embrace change. We don’t let things happen and then sort them out, we plan, we execute, and we adapt to ever-changing situations.

Our agility is based on our people, “bricks” that are made of responsibility about the result, expertise of what they are in charge of, and the necessary authority to make prompt decisions.
We have regulated what is inside of one’s “brick” and how to understand what is outside, so that we are fully autonomous but also fully interconnected.

This makes us fast and adaptable.

But what definitely makes us agile is the attitude: a mindset we grew day by day since we were born as a company, and especially since we started to purposefully work on it with SPII Evolution.

Would you consider yourself “agile” as well?

See you next time,
Ilaria Cazziol

festa-papa

Super-papà

Super-papà 2560 1440 Spii

Un padre è meglio di cento insegnanti.” (George Herbert)

Non è difficile diventare padre. Essere un padre: questo è difficile.” (Wilhelm Busch)

Colui che genera un figlio non è ancora un padre, un padre è colui che genera un figlio e se ne rende degno”. (Fëdor Dostoevskij)

«I papà sono uomini comuni trasformati dall’amore in eroi, avventurieri, narratori e cantanti». (Pam Brown)

Con queste citazioni, vogliamo onorare la figura paterna, in vista del prossimo 19 marzo.

La Festa del papà è un appuntamento celebrato in tutto il mondo in onore dei padri e della paternità: nasce all’inizio del secolo scorso insieme alla festa della mamma per omaggiare il ruolo del genitore all’interno della società. 

In Italia, così come in molti dei paesi di tradizione cattolica, la Festa del papà cade il 19 marzo, giorno del calendario che nel 1479 papa Sisto IV dedicò alla commemorazione di San Giuseppe, il padre putativo di Gesù.

Un papà è il primo compagno di un figlio. Per un bambino, suo padre è l’uomo più forte e coraggioso del mondo: un supereroe in grado di proteggerlo.

Un papà è colui a cui il bambino si ispira, da cui trae gli insegnamenti e che gli fa da guida per affrontare la vita.

Un papà è come un pompiere: si preoccupa sempre di spegnere gli incendi che si presentano sul percorso della vita famigliare.

Un papà è lo scudo che protegge la famiglia dal dolore e dalle difficoltà.

Un papà è la persona su cui possiamo sempre contare.

A tutti i padri di SPII

A tutti i padri del mondo


Da parte nostra, l’augurio che la vostra forza accompagni i vostri figli a crescere nella libertà del mondo, fino a diventare il faro lontano di un porto sicuro!

Alla prossima puntata,
Simona Gianoli