SPII: il 40% di donne in un mondo di soli uomini

SPII: il 40% di donne in un mondo di soli uomini

SPII: il 40% di donne in un mondo di soli uomini 1474 982 Spii

La vita non è facile per nessuno. Ma che importa? Dobbiamo avere perseveranza e fiducia in noi stesse. Dobbiamo credere di essere dotate per qualcosa e questo qualcosa dobbiamo scovarlo.
(Marie Curie)

Il mondo ferroviario è sessista?

Da donna che lavora nel mondo ferroviario ormai da 6 anni mi chiedo: questo settore è sessista? Le donne hanno la possibilità di esprimere loro stesse e ricoprire i medesimi ruoli attribuiti agli uomini? Certo, rispondere a queste domande non è semplice dato che molte sono le variabili socio-economiche che determinano il sessismo di un settore o di un intero paese.

Con questo articolo, e con i prossimi a venire sullo stesso argomento, cercheremo di rendervi partecipi della nostra piccola realtà, che conta il 40% di impiegate donne, e di capire se l’inclusione femminile sia o meno un tema ancora aperto e da affrontare a livello globale.

Nel 2016 l’associazione Women In Rail, nata nel Regno Unito per favorire l’inclusione femminile nel settore ferroviario, ha condotto un’indagine relativa alla diversità nell’industria del treno. I risultati mostrano che meno di 2 dipendenti su 10 sono donne e che queste ricoprono nella maggior parte dei casi ruoli di Customer Care.

Nel complesso, i ruoli di ingegneria e di leadership sono dominati dal sesso maschile. Per esempio, basti pensare che in UK solo il 6% delle donne è ingegnere e che il 4% degli ingegneri ferroviari è una donna. Relativamente alla posizione di macchinista, le donne rappresentano solamente il 4% dei conducenti nel Regno Unito.

Sarebbe sicuramente ingiusto ed infondato affermare che l’industria ferroviaria sia sessista. In parte, il numero limitato di quote rosa nel settore è dovuto al fatto che non ci sono molte donne che si candidano per i ruoli disponibili; a tal proposito molti sono i paesi che stanno lavorando a strategie e programmi per attirare talenti femminili.  (per saperne di più, clicca su https://www.traindriver.org/female-train-drivers-a-critical-imbalance/#)

Il potere della diversità

Il 05.11.2021 è stato siglato a Bruxelles dalla Comunità delle Società Ferroviarie e Infrastrutturali Europee (CER) e dalla Federazione Europea dei Lavoratori dei Trasporti (ETF), proprio l’accordo Women in Rail (https://www.fsnews.it/it/focus-on/sostenibilita/women-in-rail-firma-accordo-occupazione-donne-settore-ferroviario.html).

L’obbiettivo, definito anche grazie al contributo del Gruppo FS Italiane, è quello di incrementare il numero delle donne impiegate nell’industria ferroviaria oltre che quello di migliorarne le condizioni lavorative.

Il contrasto alle differenze di salario, il sostegno alle madri lavoratrici, la prevenzione di molestie, abusi e comportamenti sessisti e dunque le linee guida che le aziende dovrebbero seguire al fine di implementare politiche che favoriscano le pari opportunità e l’inclusione femminile.

Noi di SPII crediamo fortemente che le persone siano al centro di ogni processo e che le diversità tra le stesse facciano la differenza tra un’azienda che valorizza ogni singolo talento, riconoscendo abilità ed attitudini eterogenee e un’azienda restia al cambiamento, soggetta allo sprofondamento nelle sabbie mobili dell’evoluzione.

Alla prossima puntata,
Valentina Marrese