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SPII NEW ENTRY : Sala d’Estate

SPII NEW ENTRY : Sala d’Estate 2560 2408 Spii

In SPII l’ospitalità è di casa: siamo lieti di presentarvi la Sala d’Estate!

Ecco la nostra nuovissima sala meeting outdoor – allestita sulla nostra terrazza – che consente di poter lavorare, incontrare clienti ed organizzare riunioni ed eventi all’insegna della massima luminosità, aereazione, tranquillità e della sostenibilità ambientale, garantita dal risparmio energetico.

La Sala d’Estate potrà essere usufruita da tutti i nostri collaboratori anche durante la pausa pranzo, come estensione della nostra attuale Sala Evo.

Oltre all’attenzione per l’ambiente, la nostra Sala d’Estate va ben oltre gli standard di sicurezza prescritti, abbassando al limite ogni rischio di contagio vista la salubrità e l’assenza di luoghi chiusi.

L’idea della creazione di questo nuovo ambiente professionale nasce dalla nostra vision: l’uomo al centro.

Crediamo che questa area di lavoro possa rappresentare un centro di creatività e collaborazione, espressione del crescente bisogno di realizzare spazi di lavoro dove i nostri collaboratori e i nostri ospiti si sentano a proprio agio, disponendo al tempo stesso di tutti gli strumenti di cui hanno bisogno per poter operare in totale armonia.

Inoltre, con la bella stagione, non c’è nulla di più apprezzabile ed inconsueto che lavorare immersi nella natura, con il canto degli uccellini, avvolti in una cornice gradevole e produttiva per alternare momenti di lavoro a piacevoli pause.

Alla prossima puntata,
Simona Gianoli

albeto

V-Desk – The Virtual Desk Reality

V-Desk – The Virtual Desk Reality 2000 1334 Spii

V-Desk è un dispositivo che offre un metodo innovativo di progettazione della cabina basato su tecnologie di Realtà Virtuale al più alto livello oggi disponibile; questo metodo incorpora completamente tecnologia, ergonomia e stile nel processo decisionale. Poiché un progetto si basa sulla materializzazione del prodotto stesso, il processo consiste nel coinvolgere gli operatori e guidarli attraverso un’esperienza immersiva al fine di manipolare e interagire con strutture fisiche immaginate tramite la tecnologia virtuale. Queste tecnologie sono già utilizzate e sono state provate con successo nella progettazione degli interni delle auto.

L’approccio UCD

La filosofia alla base di questo metodo è: L’UTENTE al CENTRO del processo di PROGETTAZIONE (User Center Design).

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L’UCD è un framework di processi in cui gli obiettivi di usabilità specifici sono seguiti in modo approfondito in ogni fase del processo di progettazione: si passa dagli attributi e dalle abitudini dell’utente, all’ambiente, alle attività e al flusso di lavoro di un prodotto, al servizio o ai processi richiesti. La differenza essenziale rispetto ad altre filosofie di progettazione del prodotto è che l’UCD cerca di ottimizzare l’oggetto in base al modo in cui gli utenti possono, vogliono o devono utilizzarlo. In questo modo gli operatori non sono obbligati a modificare i propri comportamenti e le proprie aspettative per accogliere il prodotto.

SPII & ITALDESIGN

V-Desk nasce dalla collaborazione tra SPII e ITALDESIGN.

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La visione che accomuna entrambe le aziende è quella di porre gli esseri umani al centro di un mondo sempre più automatizzato, enfatizzando le capacità di ogni individuo. L’incontro delle due aziende, ognuna con storie diverse e un proprio elenco di storie di successo, è stata un’incredibile opportunità per intrecciare intensamente le esperienze per sviluppare il V-Desk. Quella che doveva essere un’eccellenza ora è una realtà: V-Desk.

V-Desk: nato per essere un’eccellenza

V-Desk è IMMEDIATO: la configurazione dell’esperienza richiede molto meno tempo rispetto alla realizzazione di una mock-up fisica. La realtà virtuale, essendo flessibile, intelligente e versatile, ci consente di ridurre drasticamente i tempi: 12-16 settimane vs V-Desk 4-5 settimane;

V-Desk è REALISTICO: non rinunciare alla sensazione di situazioni reali. La percezione “virtuale” è del tutto equivalente a quella di un mock-up fisico (soluzione tradizionale) offrendo numerosi vantaggi in termini di personalizzazione;

V-Desk è EFFICIENTE: Più efficiente che riprogettare una mock-up fisica in risposta a qualsiasi richiesta di modifica di stile ed ergonomia da parte del cliente. Passa da una soluzione all’altra nel tempo di un semplice click;

albeto

V-Desk è SCALABILE: persone diverse in diverse parti del mondo possono vivere la stessa esperienza unica allo stesso tempo entrando nella stessa “stanza virtuale”. La scalabilità è qui per aiutarci;

V-Desk è CONFIGURABILE: Le caratteristiche di maggior interesse o di maggiore criticità (Master Controller, Pannelli, Display, Pulsanti…) possono essere posizionate, valutate e spostate in tempo reale, entro un limite di scelte e range di default;

V-Desk offre un pacchetto di validazione completo.

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V-Desk, the virtual desk reality!

Per saperne di più visita il sito: http://www.spii.eu/le-nostre-soluzioni/intellicockpit-solutions-ita/v-desk-ita/

Alla prossima puntata!
Francesco Colombo

Open innovation e SPII: evolving innovation

Open innovation e SPII: evolving innovation 1024 683 Spii

Il concetto di open innovation è un argomento di tendenza al giorno d’oggi, quando si parla di evoluzione del business. Il concetto di “innovazione” è sempre stato il focus principale per le aziende B2B e B2C, con l’obiettivo di ricercare un vantaggio competitivo oggi sempre più difficile da creare e mantenere.

Inoltre, la nostra epoca, in termini di innovazione e sviluppo del business, è segnata da una trasformazione fondamentale: la globalizzazione, in cui gli aspetti di limitata intensità competitiva e di precisi confini fisici hanno cominciato a scomparire.

Il tradizionale modello di organizzazione industriale fondato sul concetto di economia di scala ha lasciato negli anni il posto a nuovi modelli organizzativi che poggiano le basi teoriche sui concetti di integrazione, cooperazione e competizione tra le imprese. È qui che avviene l’open innovation: sviluppare nuovi prodotti e processi attraverso altre idee, altri mercati ed esigenze, mercati e tecnologie fuori dall’ordinario in cui l’azienda è abituata a muoversi, utilizzare e vivere.
Ecco un buon esempio di quello che è il valore generato da un buon processo di open innovation: SPII V-Desk.

V-Desk è un progetto molto interessante che vede la collaborazione tra SPII e Italdesign. Possiamo parlare di V-Desk (virtual desk) come di un’innovazione di processo, che porta valore non solo alle due aziende da cui trae origine il concept e il progetto ma anche e soprattutto per i loro clienti e gli utenti finali, che in questo caso sono i macchinisti.

Si può quindi definire come un dimostratore attraverso il quale mostrare al cliente, attraverso l’intelligenza artificiale e la realtà virtuale, tutte le potenzialità che può avere in fase di progettazione. Inoltre, V-desk dovrebbe essere in grado di ridurre molto il time to market, risparmiando tempo e denaro. È uno strumento che permette di prendere decisioni reali, soprattutto in termini di ergonomia e stile, in modo efficace ed efficiente (es. l’uso di modelli fisici nella progettazione contro modelli virtuali).

Il tema dell’efficienza è legato all’accorciamento dei tempi e alla riduzione dei costi che questo strumento può comportare. Costruire e modificare un modello fisico rispetto a renderlo virtuale è completamente diverso e molto più costoso. Un altro aspetto della maggiore efficienza è la riduzione delle distanze, poiché con i modelli fisici le persone devono essere fisicamente presenti.

Con V-Desk non possono: possono trovarsi in luoghi diversi e continuare a lavorare sullo stesso progetto. La co-creazione in questo caso non avviene solo tra due aziende che partecipano attivamente alla realizzazione del progetto ma anche tra i loro clienti ei clienti dei clienti, arrivando a coinvolgere coloro che sono gli utenti del desk, ovvero i driver.

L’open innovation è una strategia win-win in cui tutti gli attori acquisiscono conoscenza, tecnologia e mercati. Inoltre, possono nascere nuove partnership tra grandi e piccoli brand, anche da mercati e realtà imprenditoriali molto distanti.
È così che l’open innovation può creare valore e guidare business e aziende verso nuovi confini ed evoluzioni, poiché SPII spinge con tutta la passione e la curiosità necessarie.

Alla prossima puntata,
Davide Rossi

IntelliArm entra nel web!

IntelliArm entra nel web! 2560 2143 Spii

Abbiamo dedicato una nuova pagina del nostro sito al nostro recente banco di guida rivoluzionario IntelliArm, in cui puoi scoprirlo nei suoi minimi dettagli.

Da cosa nasce l’idea della realizzazione di questo prodotto? Perchè non è una postazione di guida come tutte le altre?

Clicca qui e per andare sul nostro sito e trovare la risposta a queste e tante altre domande!

SPII SRC 2022

SPII SRC 2022 1700 1133 Spii

Una bellissima mattinata insieme!

Domenica 12 Giugno al parco del Lura di Saronno si è svolta una corsa a staffetta organizzata da alcuni collaboratori Spii.

Abbiamo voglia di condividere questi momenti di gioia extra lavoro: la gara e poi un rinfresco, la musica e tanto divertimento. Complimenti all’ideatrice Giulia Milani, a tutto lo staff di supporto per l’organizzazione dell’evento ed ai partecipanti tutti, pronti a fare il tifo per i propri colleghi.

Sul podio: Lorenzo Olivetto e Fabio Noseda si sono aggiudicati la medaglia d’oro, a seguire Valentina Craveia e Davide Didonè la medaglia d’agento, infine Giuseppe Musotto e Matteo Severin hanno conquistato la medaglia di bronzo.

Bravissimi anche tutti gli altri corridori che hanno partecipato con spirito di iniziativa ed entusiasmo! Siamo molto contenti che le relazioni costruite nel nostro ambiente lavorativo vadano oltre il rapporto professionale e che si sviluppino anche al di fuori dell’azienda, in un ottica molto più personale.

Siamo davvero orgogliosi del nostro team!

Alla prossima puntata,
Simona Gianoli

spii-schaltbau

Schaltbau GmbH acquisisce le restanti azioni di SPII S.p.A.

Schaltbau GmbH acquisisce le restanti azioni di SPII S.p.A. 2179 2560 Spii
spii-schaltbau
  • Rimanente 35% delle azioni da acquisire dalla famiglia fondatrice Foiadelli
  • Schaltbau detiene una partecipazione del 65% in SPII dal 2015
  • Dirk Konrad (CEO), Sergio Vaccarini (CSO) e Silvio Zuffetti (COO) formeranno il nuovo gruppo dirigente
  • Roberto Foiadelli resta Presidente del Consiglio

Munich / Saronno, 31 May 2022

Schaltbau GmbH, uno dei principali fornitori internazionali di componenti e sistemi elettromeccanici per applicazioni di sicurezza, acquisirà la restante partecipazione del 35% in SPII S.p.A. con sede a Saronno, in Italia, a partire dal 1 giugno 2022.
Il Gruppo Schaltbau detiene il 65% delle azioni di SPII dal 2015. L’azienda italiana è stata fondata originariamente nel 1947 e offre l’intero portafoglio Schaltbau ai clienti in Italia. All’interno del Gruppo, SPII progetta e realizza prodotti e soluzioni innovative di interfaccia uomo-macchina per Rail ed e-Mobility come centro di competenza per “Intellicockpit”.
Con l’acquisto del restante 35 % delle azioni, Schaltbau rafforza la sua posizione sul mercato.
Allo stesso tempo, attraverso la proprietà di SPII, l’azienda intende intensificare la leva delle opportunità di crescita in Italia anche per i componenti in corrente continua da utilizzare nei mercati della nuova energia/nuova industria e dell’automobilità elettrica. L’attività sarà guidata in futuro da Dirk Konrad (CEO), Sergio Vaccarini (CSO) e Silvio Zuffetti (COO/CTO). Roberto Foiadelli continuerà a supportare l’azienda nel suo ruolo di Presidente del Consiglio.

“Siamo lieti della fiducia dimostrata dalla famiglia Foiadelli, fiduciosa che, con l’acquisizione del restante 35 %, Schaltbau porterà avanti la storia di successo di SPII”, ha commentato Dirk Konrad, CEO designato di SPII.

Fondata nel 1947, l’azienda di sviluppo e produzione è da 50 anni distributore e partner di collaborazione della Schaltbau GmbH.
Nel 2015 Schaltbau GmbH ha acquisito il 65 % delle azioni di SPII.
Ora con l’acquisizione del restante 35% dalla famiglia fondatrice Foiadelli ne deterrà il 100%.
Con una forza lavoro di circa 120 dipendenti, nel 2021 SPII ha realizzato un fatturato di circa 28 milioni di euro.
È stato convenuto che il prezzo di acquisto e gli altri termini della transazione rimarranno riservati.

Cambi dirigenziali: Dirk Konrad succede a Paola Foiadelli

Indipendentemente dall’operazione, Paola Foiadelli, da oltre 20 anni membro del Consiglio di Amministrazione e dal luglio 2015 alla guida della società come Amministratore Delegato, si dimette dal 30 giugno 2022 su propria richiesta per personale motivi.

“Sotto la guida di Paola Foiadelli, SPII è diventata un’impresa riconosciuta ben oltre i confini italiani per le sue competenze tecnologiche e capacità di innovazione nel campo delle soluzioni Intellicockpit” ha affermato Dirk Konrad “Siamo quindi profondamente dispiaciuti per la sua decisione, ma naturalmente la rispettiamo desiderio.”

Dirk Konrad, che è stato a lungo membro del Consiglio di amministrazione di SPII in Italia e amministratore delegato di Schaltbau GmbH a Monaco, diventerà CEO di SPII a partire dal 1 luglio 2022.
La gestione degli affari e delle operazioni sarà affidata a Sergio Vaccarini (CSO) e Silvio Zuffetti (COO/CTO).

Consiglio di Amministrazione ridotto di dimensioni – Roberto Foiadelli resta Presidente del Consiglio

Ci saranno cambiamenti anche nel Consiglio Direttivo. Allo stesso modo, a partire dal 1 luglio 2022, questo organismo sarà ridotto di dimensioni da cinque a tre membri.
Avvocato Dott. Fabio Moretti si dimette dal Cda, insieme a Paola Foiadelli.
Dirk Konrad – ora nel suo nuovo ruolo di CEO – rimane membro del Consiglio di amministrazione, di cui è membro dal 2015.
Steffen Munz, CFO di Schaltbau Holding AG e amministratore delegato di Schaltbau GmbH, è membro del Consiglio da febbraio 2022.

Roberto Foiadelli resta Presidente del Consiglio.

“Conosco Schaltbau da oltre cinquant’anni. In tutti questi anni ho avuto modo di conoscere la storia dell’azienda, e oggi posso affermare con grande soddisfazione che Schaltbau è sempre stato un partner commerciale serio e affidabile che ha permesso alla nostra SPII di crescere sulla scia di una tecnologia di alta qualità .”

“Inoltre, negli ultimi sette anni, Schaltbau ha dimostrato di essere un co-azionista equo e responsabile.
Posso quindi tranquillamente affermare che, con Schaltbau come azionista al 100%, SPII e tutti i suoi dipendenti possono guardare al futuro con fiducia e ottimismo.
Per questo sono lieto di poter continuare come Presidente del Consiglio di Amministrazione per supportare SPII lungo quello che sarà un nuovo percorso di crescita”.

Opportunità di crescita nel campo delle nuove energie/nuove industrie e dell’e-mobility automotive

Con l’acquisizione delle restanti azioni di SPII, Schaltbau rafforza la sua posizione di leader nel mercato delle soluzioni di cabina di pilotaggio nel settore ferroviario.
Allo stesso tempo, anche in Italia Schaltbau vede sostanziali opportunità di crescita per la corrente continua in mercati nuovi e in crescita dinamica.

I componenti Schaltbau vengono sempre più utilizzati nelle funzioni di protezione e gestione dell’energia in applicazioni industriali basate su batterie nel campo della nuova energia/nuova industria nonché e-mobility/automotive – dall’accumulo di energia in combinazione con la produzione di elettricità da fonti di energia rinnovabile passando per le auto elettriche e le stazioni di ricarica elettriche.

“In vista della rinascita delle fonti di energia rinnovabile in tutta Europa e del boom dell’elettromobilità, siamo convinti che nei prossimi anni assisteremo a un livello completamente nuovo di crescita dinamica, sia a SPII in Italia che in tutto il Gruppo Schaltbau”. Ha concluso Dirk Konrad.

Riguardo a Spii S.p.A.

Fondata nel 1947, SPII serve i suoi clienti nel perseguire la sua missione: offrire componenti e sistemi elettromeccanici/meccatronici incentrati sull’uomo.

Guardando al futuro del pianeta e alle sfide della transizione verde, SPII offre l’intero portafoglio di componenti e sistemi Schaltbau per New Energy/New Industry ed e-Mobility. L’azienda fornisce anche soluzioni elettromeccaniche e meccatroniche personalizzate per la propulsione di nuovi veicoli elettrici, sulla base di una profonda conoscenza ingegneristica maturata in 75 anni di storia e rafforzata all’interno del Gruppo Schaltbau.

Mettendo gli esseri umani al centro di un mondo del futuro completamente automatizzato e robotizzato, SPII come centro di sviluppo e competenza mondiale all’interno del Gruppo Schaltbau progetta e produce innovativi prodotti e soluzioni di interfaccia uomo-macchina “Intellicockpit” per Rail ed e-Mobility.

Circa 120 dipendenti hanno generato un fatturato di circa 28 milioni di euro nel 2021.

www.spii.eu

Riguardo a Schaltbau

Con un fatturato annuo di 153 milioni di EUR (2021) e circa 1.000 dipendenti in tre sedi tedesche e 12 internazionali, Schaltbau GmbH, con sede a Monaco di Baviera, è uno dei principali fornitori mondiali di componenti critici per la sicurezza come contattori, spine, connettori a spina e sistemi di commutazione, con un focus tecnologico sulla tecnologia DC.

I componenti di commutazione sono utilizzati sia nell’industria ferroviaria, ad esempio per il segnalamento, la protezione e la distribuzione di energia, sia sempre più per la protezione e la gestione dell’energia di applicazioni industriali basate su batterie nei settori della New Energy/New Industry e dell’e-Mobility Automotive.

www.schaltbau.de

Contatti
Jutta Lorberg
E-mail: lorberg@kommunikation-bsk.de
Phone: +49-2154-8122-22

V-desk entra nel web!

V-desk entra nel web! 1900 1425 Spii

V-Desk è ora online!

Direttamente sul nostro website, puoi trovare tutte le informazioni sul nostro prodotto in collaborazione con Italdesign, un mix esplosivo tra Realtà Virtuale e prodoti fisici, passando dalle sue funzionalità fino ai suoi punti di forza ed applicazioni.

Clicca su questo link qui sotto per approfondire!

Alla prossima puntata,
Simona Gianoli

Technische Hochschule Ulm in visita presso Spii

Technische Hochschule Ulm in visita presso Spii 2000 1070 Spii

Nell’ambito del loro percorso di studi nel settore manifatturiero, gli studenti dell’università Technische Hochschule Ulm, accompagnati dai professori Dieter Buchberger e Jens Kiefer sono stati recentemente in visita presso SPII.

Ad accoglierli il collega Davide Valisi, che ha spiegato a questi giovani ragazzi come vengono affrontate le complessità, le dinamicità e le criticità dell’attuale mondo produttivo.

I ragazzi hanno avuto l’opportunità di visitare la nostra azienda, come rappresentante del mondo delle PMI italiane, passando dal nostro show room dove hanno potuto osservare cosa facciamo, sino in fabbrica dove li abbiamo mostrato come lo facciamo.

E’ sempre un piacere per noi conoscere nuovi giovani talenti del domani e coinvolgerli proattivamente per creare una fusione tra la teoria e la pratica.

Alla prossima puntata,
Simona Gianoli

APPARATI DI SEZIONAMENTO: QUANDO LA SICUREZZA INCONTRA L’INGEGNERIA

APPARATI DI SEZIONAMENTO: QUANDO LA SICUREZZA INCONTRA L’INGEGNERIA 643 386 Spii

Gli apparati di sezionamento sono dispositivi elettromeccanici di media/alta potenza, che si inseriscono nel circuito elettrico principale del rotabile, con allocazione variabile a seconda dello scopo dell’oggetto.

In questo contesto, si possono definire infatti le seguenti categorie di prodotto: sezionatori, change-over switches, combinatori di Messa a Terra.

Ma andiamo a conoscerli più nel dettaglio!

Sezionatori

Come dice il nome, i Sezionatori “sezionano” la linea elettrica, aprendo il circuito ed impedendo il passaggio di corrente. Tale operazione si rende necessaria quando si vuole isolare i dispositivi a valle di essi dall’alimentazione elettrica, ad esempio per eseguire operazioni di manutenzione, in modo da garantire la massima sicurezza per gli operatori.

A seconda del rotabile e dell’applicazione, li possiamo trovare sul tetto o sotto cassa e possono essere movimentati manualmente, attraverso leve opportunamente isolate, o tramite attuatori elettromeccanici o pneumatici.

Change-over switches

Questi apparecchi ampliano il funzionamento dei sezionatori, in quanto non si limitano solo ad aprire o chiudere un circuito, ma distribuiscono la potenza elettrica su diversi rami, in base ai dispositivi che si vuole alimentare. Essi hanno quindi più input e/o output, connessi tra di loro attraverso lame mobili che, come per i Sezionatori, possono essere operate manualmente tramite una leva o da un attuatore elettromeccanico o pneumatico.

A titolo di esempio, considerando l’immagine qui sotto, potremmo avere i seguenti stati:

  • Servizio: connette l’alimentazione elettrica principale (es. pantografo o terza rotaia) ai motori del rotabile e tutti gli altri servizi ausiliari;
  • Ausiliari: isola la linea dei motori e connette l’alimentazione elettrica principale ai soli servizi ausiliari;
  • OFF: disconnette totalmente il rotabile dall’alimentazione principale, di fatto equivale ad un Sezionatore
  • Officina: connette l’alimentazione elettrica dell’officina, effettuata tramite un’apposita presa di corrente, ai soli servizi ausiliari per le operazioni di manutenzione.

Combinatori di Messa a Terra

I Combinatori di Messa a Terra (solitamente abbreviato in MAT), come suggerisce il nome, sono necessari per mettere a terra il circuito elettrico del rotabile durante le operazioni di manutenzione, in modo da garantire la piena sicurezza degli operatori.

Durante il funzionamento, i poli di input vengono cortocircuitati direttamente sul circuito di MAT. Li possiamo trovare in diverse configurazioni, a sé stanti o anche combinati ai change-over switches, a seconda delle esigenze e, come per i dispositivi sopra descritti, anche in questo caso possono essere movimentati manualmente o mediante l’ausilio di attuatori elettromeccanici o pneumatici.

Considerando la funzione di sicurezza che svolgono ed alle sollecitazioni elettriche a cui sono sottoposti, gli apparati di sezionamento ricoprono un ruolo di primaria importanza.

È quindi necessario, durante la loro progettazione, considerare attentamente i seguenti aspetti:

  • distanze minime di isolamento tra i componenti, in base alla tensione di esercizio, per impedire la dispersione di corrente e/o la formazione di archi elettrici che pregiudicherebbero la sicurezza degli operatori, oltre che l’integrità del dispositivo stesso.
  • elevate performance dei contatti elettrici, per resistere alle forze termiche ed elettrodinamiche dovute all’elevata intensità di corrente ed evitare formazioni di archi elettrici che possono compromettere l’integrità del dispositivo.
  • identificazione chiara ed inequivocabile del suo stato, attraverso indicatori, targhe di stato indelebili, ecc.
  • implementazione, a seconda delle esigenze, di interblocchi meccanici o elettromeccanici (quali elettromagneti, chiavi, portelle, ecc.) per evitare che il dispositivo venga movimentato erroneamente con conseguenti rischi per l’integrità dello stesso e per la sicurezza degli operatori.

Sulla base di questi importanti aspetti, noi di SPII progettiamo prodotti personalizzati per soddisfare le esigenze dei clienti, unendo soluzioni modulari a parti realizzate ad hoc.

Se volete scoprire di più, seguiteci costantemente sul nostro sito e sui principali social network.

Alla prossima puntata;
Giuseppe Musotto

V-Desk Experience: cosa ne pensano i macchinisti?

V-Desk Experience: cosa ne pensano i macchinisti? 1920 1080 Spii

Qualche tempo fa, un gruppo di macchinisti e capitreno di Trenord sono venuti a trovarci e abbiamo avuto il piacere di fargli provare la nostra ultima innovazione tecnologica, nata dalla partnership con Italdesign.

Stiamo parlando del V-Desk: una miscela esplosiva tra Realtà Virtuale e prodotti fisici.

Durante questa iniziativa, promossa dall’associazione Cra – sezione Cultura Ferroviaria FNM, Carmelo Gravotta, Massimo Iannello, Emanuele De Santis e Marco Luoni sono stati protagonisti di questa esperienza immersiva.

Sei curioso di sapere come è andata?

Guarda il video per scoprire le loro reazioni!

Alla prossima puntata,
Simona Gianoli