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TEAM SPII

La mappa delle Culture

La mappa delle Culture 2560 1751 Spii
Alessandro Boldetti, Emiliano Grandi, Paolo Casoretti, Daniele Colombini, Massimo Riccelli, Fabio Devenz, Andrea Maggi, Valentina Marrese, Arianna Tiralongo

Spii, come centro di competenza internazionale, vive di esperienza ed interazioni con il resto del mondo e vuole migliorare sempre di più la gestione della sua rete mondiale per supportare al meglio i propri clienti.

Guidati dalla consapevolezza che le diversità sono un valore aggiunto e che esistono dei gap culturali tra i vari Paesi, sorge la nostra voglia di comprendere le differenti culture.

Come intendiamo padroneggiare le dinamiche interculturali? Aiutando i membri del nostro team a sviluppare la loro flessibilità culturale grazie ad un corso di formazione in collaborazione con Mylia che rientra nel programma della nostra Academy.

A guidarci in questo percorso sarà la docente Maura Di Mauro – Interculural Trainer, Coach & Consultant.

Nel frattempo, abbiamo deciso di prepararci lasciandoci ispirare da Erin Meyer e dal suo fantastico libro La mappa delle culture : una guida dettagliata delle culture dei diversi Paesi per imparare ad adottare le tecniche più efficaci nella comunicazione e nelle interazioni all’interno di ambienti multiculturali.

Non vediamo l’ora di incrementare le nostre conoscenze, imparando ad osservare da diverse prospettive!

Alla prossima puntata,
Simona Gianoli


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SPII: il 40% di donne in un mondo di soli uomini

SPII: il 40% di donne in un mondo di soli uomini 1474 982 Spii

La vita non è facile per nessuno. Ma che importa? Dobbiamo avere perseveranza e fiducia in noi stesse. Dobbiamo credere di essere dotate per qualcosa e questo qualcosa dobbiamo scovarlo.
(Marie Curie)

Il mondo ferroviario è sessista?

Da donna che lavora nel mondo ferroviario ormai da 6 anni mi chiedo: questo settore è sessista? Le donne hanno la possibilità di esprimere loro stesse e ricoprire i medesimi ruoli attribuiti agli uomini? Certo, rispondere a queste domande non è semplice dato che molte sono le variabili socio-economiche che determinano il sessismo di un settore o di un intero paese.

Con questo articolo, e con i prossimi a venire sullo stesso argomento, cercheremo di rendervi partecipi della nostra piccola realtà, che conta il 40% di impiegate donne, e di capire se l’inclusione femminile sia o meno un tema ancora aperto e da affrontare a livello globale.

Nel 2016 l’associazione Women In Rail, nata nel Regno Unito per favorire l’inclusione femminile nel settore ferroviario, ha condotto un’indagine relativa alla diversità nell’industria del treno. I risultati mostrano che meno di 2 dipendenti su 10 sono donne e che queste ricoprono nella maggior parte dei casi ruoli di Customer Care.

Nel complesso, i ruoli di ingegneria e di leadership sono dominati dal sesso maschile. Per esempio, basti pensare che in UK solo il 6% delle donne è ingegnere e che il 4% degli ingegneri ferroviari è una donna. Relativamente alla posizione di macchinista, le donne rappresentano solamente il 4% dei conducenti nel Regno Unito.

Sarebbe sicuramente ingiusto ed infondato affermare che l’industria ferroviaria sia sessista. In parte, il numero limitato di quote rosa nel settore è dovuto al fatto che non ci sono molte donne che si candidano per i ruoli disponibili; a tal proposito molti sono i paesi che stanno lavorando a strategie e programmi per attirare talenti femminili.  (per saperne di più, clicca su https://www.traindriver.org/female-train-drivers-a-critical-imbalance/#)

Il potere della diversità

Il 05.11.2021 è stato siglato a Bruxelles dalla Comunità delle Società Ferroviarie e Infrastrutturali Europee (CER) e dalla Federazione Europea dei Lavoratori dei Trasporti (ETF), proprio l’accordo Women in Rail (https://www.fsnews.it/it/focus-on/sostenibilita/women-in-rail-firma-accordo-occupazione-donne-settore-ferroviario.html).

L’obbiettivo, definito anche grazie al contributo del Gruppo FS Italiane, è quello di incrementare il numero delle donne impiegate nell’industria ferroviaria oltre che quello di migliorarne le condizioni lavorative.

Il contrasto alle differenze di salario, il sostegno alle madri lavoratrici, la prevenzione di molestie, abusi e comportamenti sessisti e dunque le linee guida che le aziende dovrebbero seguire al fine di implementare politiche che favoriscano le pari opportunità e l’inclusione femminile.

Noi di SPII crediamo fortemente che le persone siano al centro di ogni processo e che le diversità tra le stesse facciano la differenza tra un’azienda che valorizza ogni singolo talento, riconoscendo abilità ed attitudini eterogenee e un’azienda restia al cambiamento, soggetta allo sprofondamento nelle sabbie mobili dell’evoluzione.

Alla prossima puntata,
Valentina Marrese

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SPII: 40% of women in a world of men only

SPII: 40% of women in a world of men only 1474 982 Spii

Life is not easy for any of us. But what of that? We must have perseverance and, above all, confidence in ourselves. We must believe that we are gifted for something, and that this thing, at whatever cost, must be attained.
(Marie Curie)

Is the railway world sexist?

As a woman who has been working in the railway world for 6 years now, I ask myself: is this sector sexist? Do women have the opportunity to express themselves and fill the same roles attributed to men? Of course, answering these questions is not easy given that there are many socio-economic variables that determine the sexism of a sector or of an entire country.

With this article, and the next ones about the same subject, we will try to make you aware of our small reality, which has 40% female employees, and to understand whether or not female inclusion is still an open issue that needs to be addressed globally.

In 2016, the Women In Rail association, founded in the United Kingdom to promote female inclusion in the railway sector, conducted a survey on diversity within the train industry. The results show that less than 2 out of 10 employees are women and that these hold Customer Care roles in most cases.

Overall, engineering and leadership roles are male dominated. For example, just think that in the UK only 6% of women are engineers and 4% of railway engineers are women. Regarding the train drivers position, women represent only 4% of drivers in the UK.

It would certainly be unfair and unfounded to claim that the rail industry is sexist. In part, the limited number of female quotas in the sector is due to the fact that there are not many women applying for the available roles; in this regard, many countries are working on strategies and programmes to attract female talents.  (to learn more, click on https://www.traindriver.org/female-train-drivers-a-critical-imbalance/#)

The power of diversity

On 05.11.2021, the Community of European Railway and Infrastructure Companies (CER) and the European Transport Workers’ Federation (ETF) signed the Women in Rail agreement in Brussels. (https://www.fsnews.it/it/focus-on/sostenibilita/women-in-rail-firma-accordo-occupazione-donne-settore-ferroviario.html).

The goal, also defined thanks to the contribution of Gruppo FS Italiane, is to increase the number of women employed in the railway industry as well as to improve their working conditions.

The fight against wage differences, support for working mothers, the prevention of harassment, abuse and sexist behaviors and therefore the guidelines that companies should follow in order to implement policies that promote equal opportunities and female inclusion.

We at SPII strongly believe that people are at the center of every process and that the dissimilarities between them make the difference between a company that values ​​every single talent, recognizing heterogeneous skills and attitudes and a company that is reluctant to change, subject to collapse, in the quicksand of evolution.

See you next time,
Valentina Marrese

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Super-papà

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Un padre è meglio di cento insegnanti.” (George Herbert)

Non è difficile diventare padre. Essere un padre: questo è difficile.” (Wilhelm Busch)

Colui che genera un figlio non è ancora un padre, un padre è colui che genera un figlio e se ne rende degno”. (Fëdor Dostoevskij)

«I papà sono uomini comuni trasformati dall’amore in eroi, avventurieri, narratori e cantanti». (Pam Brown)

Con queste citazioni, vogliamo onorare la figura paterna, in vista del prossimo 19 marzo.

La Festa del papà è un appuntamento celebrato in tutto il mondo in onore dei padri e della paternità: nasce all’inizio del secolo scorso insieme alla festa della mamma per omaggiare il ruolo del genitore all’interno della società. 

In Italia, così come in molti dei paesi di tradizione cattolica, la Festa del papà cade il 19 marzo, giorno del calendario che nel 1479 papa Sisto IV dedicò alla commemorazione di San Giuseppe, il padre putativo di Gesù.

Un papà è il primo compagno di un figlio. Per un bambino, suo padre è l’uomo più forte e coraggioso del mondo: un supereroe in grado di proteggerlo.

Un papà è colui a cui il bambino si ispira, da cui trae gli insegnamenti e che gli fa da guida per affrontare la vita.

Un papà è come un pompiere: si preoccupa sempre di spegnere gli incendi che si presentano sul percorso della vita famigliare.

Un papà è lo scudo che protegge la famiglia dal dolore e dalle difficoltà.

Un papà è la persona su cui possiamo sempre contare.

A tutti i padri di SPII

A tutti i padri del mondo


Da parte nostra, l’augurio che la vostra forza accompagni i vostri figli a crescere nella libertà del mondo, fino a diventare il faro lontano di un porto sicuro!

Alla prossima puntata,
Simona Gianoli

AUTOSTIMA

EMPOWERMENT FEMMINILE

EMPOWERMENT FEMMINILE 1645 1363 Spii

In occasione della festa Internazionale della Donna, la Direzione di SPII ha pensato di organizzare una sorpresa speciale per noi Donne!

Siamo state invitate ad un webinar formativo interattivo, promosso da Ellecubica e tenuto da Lucilla Rizzini, che ringraziamo molto per questa iniziativa.

Argomento principale di discussione è stata l’autostima al femminile.

La parola autostima deriva dal termine stima, ossia la valutazione e l’apprezzamento di sé, che determina la capacità di stare bene con sé stessi e gli altri.

Il “credere in se stessi” è un processo soggettivo che dura una vita intera e che dipende da fattori cognitivi, affettivi e sociali.
Un percorso di sviluppo in divenire che condiziona il modo in cui interagiamo con le altre persone, le nostre reazioni e la capacità o meno di realizzare i nostri obiettivi.

Ecco dunque che sorge l’esigenza di pensare a come avere una percezione di sé più equilibrata, di poterla migliorare e di imparare sempre più a sviluppare le proprie potenzialità.

La mente è come una “lente”: la visione del proprio io può essere deformata, ampliata o distorta.
Dovremmo quindi imparare a conoscere i filtri di questa “lente”, perché è proprio l’idea di noi stessi e del mondo che ci circonda che influisce sulla nostra autostima, e tali distorsioni non ci permettono di accettarci per come siamo.

Quello che fa la differenza non è la quantità, ma la qualità e la stabilità delle nostre convinzioni su noi stessi.

Noi Donne di SPII ringraziamo per aver avuto la possibilità di partecipare a questo evento stimolante ed interessante.
Sicuramente ci portiamo a casa qualche consapevolezza in più su come allenare, migliorare ed accrescere la nostra autostima!

Grazie ancora per questa sana dose di empowerment!!!

Alla prossima puntata,
Simona Gianoli

The power that moves the world!

The power that moves the world! 2466 1647 Spii


A universe of beauty and loving sweetness; of strength, courage and determination; of intelligence and talent!
They are daughters, friends, wives, mothers, but also workers, managers and high officials of the State.

Like every year, we wish to celebrate March 8: International Women’s Day.
A day dedicated to memory and reflection on the political, social and economic achievements of the fair sex.


What is the origin?


The history of the Women’s day dates back to the early twentieth century.

For several years, the origin of March 8 was related to a tragedy that occurred in 1908, which had as protagonists the workers of the Cotton textile industry in New York, whom were killed by a fire.

However, the facts that really led to the institution of Women’s Day are linked to the events regarding the struggle for the vindication of women’s rights, including the right to vote.

The mimosa

UDI – the union of Italian women – was founded in Italy in 1945. This association choose the mimosa like the symbol of Women’s Day.

A fragrant flower that blooms in this period, in which many yellow dots united in the same twig, be a symbol of closeness and solidarity between womens.


The philosophy of inclusion

On March 8, we want to celebrate all women, especially our women of SPII … but not only!

Today is a special day, commemorating gender parity, a concept we should remember every day and which should bring us back to a broader view of inclusion.



Where inclusion means celebrating PEOPLE as such, with their many facets, regardless of the female or male gender.

Because only together can we make a difference and achieve great goals, careless of our gender, our ideals or our role.

It is a day to remember that there are no limits unless we decide.
Because we, as human beings, can do everything.


#WhereverWeCan!

Happy Women’s Day & Happy Inclusion Day by SPII.

See you next time,
Simona Gianoli





La forza che muove il mondo!

La forza che muove il mondo! 2466 1647 Spii

Un universo di bellezza e amorevole dolcezza; di forza, coraggio e determinazione; di ingegno e talento!
Sono figlie, amiche, mogli, mamme, ma anche lavoratrici, manager ed alte cariche dello Stato.

Come ogni anno, vogliamo celebrare l’8 marzo: la Giornata internazionale della Donna.
Una giornata dedicata al ricordo ed alla riflessione sulle conquiste politiche, sociali, economiche del gentil sesso.


Qual è la sua origine?


La storia della festa delle Donne risale ai primi anni del Novecento.

L’origine dell’8 marzo, per diversi anni, è stata collegata ad una tragedia accaduta nel 1908, che ha avuto come protagoniste le operaie dell’industria tessile Cotton di New York, rimaste uccise da un incendio.

Tuttavia, i fatti che hanno realmente portato all’istituzione della festa della Donna sono legati agli avvenimenti riguardo la lotta per la rivendicazione dei diritti delle donne, tra i quali il diritto di voto.

La mimosa

Nel 1945 in Italia venne fondata l’UDI, l’unione delle donne italiane.

Fu proprio questa associazione a scegliere – come simbolo della Festa della Donna – la mimosa, un fiore profumato che sboccia in questo periodo, in cui tanti pallini gialli uniti in uno stesso ramoscello, raffigurano la vicinanza e la solidarietà tra Donne.

La filosofia dell’inclusione

In occasione dell’8 marzo, vogliamo celebrare tutte le Donne, in particolar modo le nostre Donne di SPII…ma non solo!

Oggi è un giorno speciale, che commemora la parità tra i sessi, un concetto che dovremmo ricordare ogni giorno e che dovrebbe riportarci ad una visione più ampia dell’inclusione.



Dove inclusione vuol dire celebrare le PERSONE in quanto tali, con le loro mille sfaccettature, a prescindere dal genere femminile o maschile.

Perché solo insieme possiamo fare la differenza e raggiungere grandi traguardi, nonostante il nostro sesso, i nostri ideali o il nostro ruolo.

È un giorno per ricordare che non ci sono limiti, a meno che non lo decidiamo noi.
Perché noi, come essere umani, possiamo fare tutto.


#WhereverWeCan!

Buona festa delle Donne & Buona festa dell’inclusione da parte di SPII.

Alla prossima puntata,
Simona Gianoli





Natale

Buon Natale 2021

Buon Natale 2021 1920 1080 Spii

Le feste di Natale costituiscono un’occasione perfetta per ringraziare amici, fornitori, clienti e colleghi del lavoro svolto durante l’anno e per prendersi una bella pausa professionale rigenerante.

Che siano per motivare, ringraziare o per mostrare un po’ di affetto verso quelle persone con cui condividiamo parte della nostra vita, i messaggi di auguri sono un gesto che a noi piace fare per chiudere l’anno in bellezza e con il giusto spirito.

SPII augura un felice e sereno Natale a tutti quanti Voi e alle Vostre famiglie. Buone Feste!

Alla prossima puntata,
Simona Gianoli

KEY-ENERGY

FIERA KEY ENERGY

FIERA KEY ENERGY 2560 1152 Spii

In questa edizione del Ecomondo-Key Energy, particolare rilevanza è stata data alla transizione elettrica in atto nel settore automotive. 

L’evento centrale, legato a questa transizione, è stato il convegno “E-Valley, la transizione elettrica nella Terra dei motori” promosso dal sito Vaielettrico.it e l’Associazione MOTUS-E, con il patrocinio di Regione Emilia-Romagna, ANFIA, Confindustria Emilia Centro e Unindustria Reggio Emilia.


L’evento, è stato un’occasione per una riflessione sul futuro della Motor Valley in questa fase di passaggio da una vocazione storicamente meccanica ad una elettronica.


Una sfida che l’intera filiera, guidata da nuovi e storici players, ha accettato, non senza rischi ed incognite.


Il passaggio dalla trazione termica a quella elettrica implica un forte cambiamento a tutti i livelli della filiera, richiede nuove competenze tecniche, ma riguarda anche l’intero sistema della mobilità, che dovrà dare risposte sempre più smart e green.


La mancanza di competenze sistemiche, in particolare nella “nuova componentistica”, spesso prodotta da players provenienti da settori distanti dall’ automotive (come il Gruppo Schaltbau, con i suoi contattori DC), è un importante gap da superare per garantire autonomia a tutta la filiera.

A tale scopo, l’unione delle più importanti realtà della Motor Valley sta lavorando alla creazione di un centro di competenza per attirare e sviluppare cervelli a servizio dell’intera filiera.


Rimane aperta l’annosa questione legata alle produzione di celle per batterie, oggi prodotte quasi esclusivamente in Asia, il che colloca l’elemento principale per lo sviluppo di questo salto tecnologico al di fuori del territorio nazionale, per un periodo ancora indefinito.


La scommessa è basata sulla capacità di adattamento del territorio e la sua filiera, sempre più pronta ad accettare la sfida di passare da un settore all’altro mantenendo lo stesso spirito innovativo che da sempre le è riconosciuto.
Non a caso, importanti investimenti stranieri, hanno scelto la Motor Valley per sviluppare le proprie supercar elettriche.


Il Gruppo Schaltbau, attraverso la propria filiale Italiana SPII, sta mettendo a disposizione la propria esperienza nella messa in sicurezza di veicoli, supportando l’intera filiera.

Alla prossima puntata,
Massimo Riccelli

CELEBRATIONS FOR RED DOT DESIGN AWARDS 2021

CELEBRATIONS FOR RED DOT DESIGN AWARDS 2021 2560 2143 Spii

It started Red Dot Design Week: you can see award-winning project on www.red-dot.org.


We want to share with you our celebrations as Red Dot Design Award winner 2021!

#reddotwinner

See you next time,
Simona Gianoli