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BRAINSTORMING – STORY OF A NEW OLD ENGINEER

BRAINSTORMING – STORY OF A NEW OLD ENGINEER 961 1282 Spii

Great challenges: facing the complexity of our time.

From the point of view of an “old” engineer, speaking of complex systems means debating “systems of systems”, “hybrid systems”, “multimodal systems” and looking forward to hours at the desk in the midst of formulas and calculation systems.

To date, the traditional complexities have certainly not disappeared, on the contrary, but the “complexity has become more complex”, a new generation engineer must include digital revolution, climate, mobility, health, green energy, technological humanism in the complexity equation , cybersecurity and so on and so forth, the more you put.

In this challenge to complexity 4.0, however, we have new tools, others need to be invented, it is useless to continue to do the same things hoping for always different results.

No approach can be considered superfluous, every point of view is useful and necessary to look at and understand a multifaceted and multifaceted reality, with very high degrees of complexity.

Old style engineering must renew itself by combining different profiles, engineers, designers and figures from the world of human, economic and social sciences.

A working environment where flexibility becomes a necessity, since complex systems require few and simple rules, and the soft skills of the engineer take on an increasingly important role.

Smart working becomes an additional tool for approaching complexity, the change of work environment stimulates new ideas and therefore new solutions. Each of us has come up with the solution to a problem in the car, on the subway or while we were telling a bedtime story to our son.

In a nutshell, the “new” engineer must also be a designer, a social expert, a philosopher, a computer scientist … or more simply can help create an engineering in which all these skills are shared and where brainstorming is permanent.

A professional more capable of grasping the solicitations coming from society, more prepared to face the complex reality of our time.

And this is the approach to engineering that we believe is a winning one, which our customers can count on when they choose us as a partner for their great challenges.

See you next time,
Giovanni Salati

Nuovo layout, più spazio in cabina. In che modo Intelliarm è rivoluzionario?

Nuovo layout, più spazio in cabina. In che modo Intelliarm è rivoluzionario? 2048 1280 Spii
IntelliArm significa design della cabina migliorato e sostenibilità ambientale.

La rivoluzione del mercato Railway passa soprattutto per il Layout di cabina. L’Italia, patria del rinascimento e del famoso modo di pensare con il suo “Uomo al centro”, propone un umanesimo ferroviario volto a costruire un efficiente ambiente di lavoro che circondi il macchinista.

La cabina di guida è il punto di incontro tra l’utente finale e l’ingegneria del car builder che ne ha sviluppato il design. Solo portando ai vertici il contenuto tecnologico, di stile e di ergonomia possiamo veramente puntare a rivisitare il layout di cabina introducendo tangibili vantaggi.

Il risparmio di volume, ed il risparmio di peso oggi, in un’epoca in cui la spinta Green e di sostenibilità si fa sempre più concreta ed attuale, sono gli elementi sicuramente più apprezzati nel design ferroviario.

Agire su questi parametri vuol dire innescare un nuovo paradigma di progettazione in cui ogni apparato accessorio, spesso contenuto nel banco, si sposta in zone molto più accessibili e manutenibili. Aspetti che toccheremo nelle prossime puntate di IntelliArm.

IntelliArm ci accompagna alla scoperta di un Driver Desk in cui il rapporto tra volume e contenuto tecnico è estremamente alto, ogni I/O è distribuito in maniera ottimale, ogni spazio è accuratamente designato ad ospitare una specifica funzione. Ne deriva un Driver Desk di impareggiabile efficienza, in un matrimonio perfetto tra Ingegneria e sostenibilità ambientale.

Volume e Massa

Sebbene le innovazioni in campo Railway siano spesso e volentieri di carattere tecnologico andando ad agire sui componenti singoli e sui processi, esse sono meno propense a valutare tutto il Control Package nella sua interezza.

Solamente un approccio diverso può far nascere un prodotto estremamente volto alla riduzione di volume e peso, garantendo flessibilità al riposizionamento corretto di tutte le device in cabina.

Volume: Definisce l’estensione di un corpo, ossia lo spazio occupato dallo stesso, nel nostro caso, il banco di manovra ed è espresso in m³.

Risparmio di spazio: IntelliArm Vs Regional Train Driver Desk

Diminuire il volume occupato ed il peso vuol dire aumentare drasticamente, a parità di interfacce I/O, l’efficienza del banco, andando a creare spazio aggiuntivo nella cabina dove posizionare ciò che attualmente sacrificato. Ne sono alcuni esempi la pneumatica e gli effetti personali del Driver.

L’innata compattezza di IntelliArm porta inoltre a ridurre tutto ciò che è packaging, un’esigenza sempre più importante per la vocazione alla sostenibilità di SPII.

Peso: Misurato in Kg esprime la massa correlata ad un specifico oggetto.

Peso: IntelliArm Vs Regional Train Driver Desk

Una diminuzione di volume si porta dietro una conseguente diminuzione di peso, una combo vincente che permette al Car Builder di maneggiare un concentrato di soluzioni che nel volume e peso ottimali, permette di raggiungere la precedente efficacia in termini di operabilità.

In questo caso possiamo confrontare non solo l’IntelliArm nella configurazione singola ma anche nella sua essenza doppia, enfatizzando come in entrambe le soluzioni rispetto al banco di un treno regionale, lo spazio addizionale creato in cabina sia sorprendente.

Risparmio di spazio: IntelliArm Vs Regional Train Driver Desk

IntelliArm è pensare di poter ottenere di più con meno. Capovolgere il tradizionale concetto di Driver Desk senza perdere nessuno dei classici vantaggi, anzi aggiungendone altri. Creare così lo spazio in cabina per i tuoi effetti personali e prepararsi per un’esperienza senza precedenti. Progetta nello spazio per le componenti addizionali e aumenta la capacità massima dei posti a sedere.

Risparmio di peso: IntelliArm Vs Regional Train Driver Desk

E’ incredibile come riducendo e limitando gli ingombri migliorino di conseguenza i tempi di installazione. Diventa di conseguenza possibile ridurre al minimo il personale di installazione, gli strumenti e ridurre i rischi associati alla posa del Driver Desk. Leggerezza implica meno dispendio di energia per la trazione ferroviaria, IntelliArm è quindi la scelta giusta per un CarBuilder ed un operatore che vogliono essere sostenibili più che mai.

IntelliArm permette al Car Builder di ridisegnare completamente il layout di cabina, portando con sé i soli vantaggi che una installazione, semplice, pulita, leggera e meno ingombrante può offrire.

Guidare l’innovazione vuol dire farsi portavoce di tutti gli aspetti che sia il Driver, che il progettista vorrebbero migliori, concentrandoli al centro del nuovo umanesimo ferroviario. Il Control Package è al centro della cabina, così come l’uomo lo è nel rinascimento tecnologico che IntelliArm è capace di sottolineare e portare nuova vita.

Alla prossima puntata,
Paolo Casoretti

Industrial HMIs: why not nice and easy to use?

Industrial HMIs: why not nice and easy to use? 940 589 Spii

The future is clear: our world is becoming more and more automated and technology is permeating our lives the more the time passes. Every electronic or automatic system needs to communicate with the user, just like any person speaks to each other by means of words and languages.

Throughout the years various ways have been developed to cope with this goal: in the 70’s one of the first personal computer, maybe one of the most famous due to its BASIC programming language, the Altair 8800, used LEDs to communicate its state to the user.

Then, in the 80’s, 7-segment display dominated the era (just think about KITT from Knight Rider). The 90’s were the time of alphanumerical displays. The last twenty years saw the development of a progressively evolved way to use and to be kept in touch with technology.

We are used to interact with machines: from the washing machine to our cars, passing from our smartphone, there is one big and most important interface to let us communicate with them: the display.

Displays, even in bigger machines like trains, are the main window to see what’s going on inside this extremely complex system. SPII can manage the challenge of making this possible: to ensure the best view of the entire environment while retaining ease of use, ergonomics and style, in the Italian way of creating superb products.

This is paired with state-of-the-art technologies: Intel or ARM architectures, capacitive touch and numerous display form factors and size available to be integrated in a custom, reliable and, most of all, safe design. Safe because our solutions are also SIL2 according to EN 50129 and already employed for ETCS signalling onboard of trains driver desks.

Moreover, the modularity of our technology ensures quick time to market, even for the most customized solution. We never forget our mission of guaranteeing the best state of the art technology, fused with ergonomics and style, to keep our automatic world always on track.

If you want to learn more visit our website: http://www.spii.eu/our-solutions/intellicockpit-solutions/display-hmi/

See you next time,
Davide Rossi

Paese che vai, treno che trovi

Paese che vai, treno che trovi 1285 705 Spii

Il Master Controller è un dispositivo di sicurezza che controlla e veicola i comandi principali del treno: trazione e frenatura.

La sua funzione si può definire dunque in modo semplice: il macchinista muove una o più leve per determinare il movimento o la fermata del treno, oltre che l’eventuale impostazione, tramite apposite leve o pulsanti, della direzione e della velocità.

Nonostante la sua funzione sia molto semplice, l’oggetto al suo interno è davvero complesso; Il come trasmettere il comando alla centralina del treno, ovvero la logica di veicolo, è fondamentale per assicurare elevati standard di sicurezza.

Il Master Controller, infatti, è un dispositivo in continuo cambiamento: la posizione dei pulsanti ed il numero di leve, la presenza o meno di encoder, il numero di camme e microinterruttori, tante sono la variabili da tenere in considerazione durante la progettazione di un manipolatore. Pertanto, anche i movimenti, gli angoli e le combinazioni di sblocco delle funzioni possono variare da progetto a progetto, un po’ come la retromarcia di un’auto.
Così come il manipolatore, al pari delle nostre automobili, anche le cabine di comando dei treni continuano a cambiare e le aziende del settore ferroviario sono sempre alla continua ricerca di miglioramenti e utilizzo delle tecnologie più all’avanguardia.

Ci sono vari motivi per cui i Master Controller possono essere così diversi tra loro; vediamoli insieme:

ERGONOMIA

I macchinisti di tutto il mondo trascorrono una grande quantità di tempo a bordo del treno e fondamentale è assicurare loro elevati standard ergonomici. Negli ultimi decenni, infatti, si sono approfonditi gli studi sulla relazione del corpo con gli oggetti che ci circondano.

I movimenti, le geometrie e le funzioni stesse dei comandi sono in continua evoluzione.

CONTESTO

Il contesto ha un forte impatto sulla percezione dell’ergonomia: nonostante ci siano normative di settore che determinano gli standard da rispettare, spesso la componente soggettiva e di contesto è quella che prevale. Per esempio, la comodità degli angoli per il polso, o con quanta forza è necessario impiegare al fine di muovere una leva, e così via.
Infatti le tradizioni, gli usi e i costumi dei singoli paesi pesano sulle decisioni dei diversi car-builder nel mondo.
A seconda del continente, della nazione e dei veicoli ferroviari preesistenti cambiano le preferenze e i requisiti di macchinisti e costruttori.

VARIABILITA’

Infine, le differenze non si limitano solo all’interfaccia con il macchinista. Molta variabilità si trova anche nel modo in cui il Master Controller deve dialogare col treno: contatti elettrici, sensori angolari, sensori touch, diverse tensioni di alimentazione, etc.

Come ingegnere meccanico, da diversi anni sviluppo manipolatori destinati a progetti di tutti i continenti, e difficilmente riuscirei a definire quale sia lo standard, se interrogato.

Tuttavia, proprio questa eterogeneità ci da la possibilità di esplorare nuove soluzioni, di dare spazio alla nostra creatività e di aiutare i clienti a definire e soddisfare, con loro, le particolari necessità di ogni progetto. Il cliente stesso, infatti, contribuisce allo sviluppo del manipolatore con suggerimenti, dettagli e desideri che passano dalla carta alla realizzazione fisica.

Per i motivi descritti sopra, il Master Controller è assolutamente un dispositivo custom per eccellenza. Grazie alla nostra esperienza andiamo incontro a tutte le richieste del costruttore del treno, della compagnia che effettuerà il servizio e del macchinista stesso. Ma non dimentichiamoci degli oltre 500 manipolatori, tutti diversi tra loro, già prodotti ed apprezzati in tutto il mondo! In assenza di una specifica tecnica o in caso di tempistiche molto stringenti, non è infatti possibile partire da zero e il nostro portafoglio prodotti ha un ruolo fondamentale in questo.

Per concludere, che si tratti di un manipolatore custom o di un oggetto esistente, non dobbiamo mai dimenticare che questo dispositivo ha un valore intrinseco inestimabile. Nonostante il peso economico di un master controller sia solo dello 0,01% su un intero treno, sicurezza, disponibilità e performance possono dipendere da esso.

Alla prossima puntata,
Corrado Giusti

avanchair project

When your Vision shapes your Future: SPII & Avanchair

When your Vision shapes your Future: SPII & Avanchair 1443 1211 Spii
crowdfunding avanchair
Avanchair’s crowdfunding campaign

June 13th, 2021 was a very special day.

Maybe you didn’t realize it, but on that day the life of 130 million people worldwide may have taken a turn for good.
That’s how many people would benefit from Andrea Depalo’s invention, Avanchair, according to the Wheelchair Foundation.

On that day, indeed, his “smart” wheelchair reached its crowdfunding goal on Eppela.

Now a new chapter begins: Avanchair needs to move from “dream” to “reality”.

And we at SPII are happy to be part of it, lending our knowledge and experience in Human-Machine Interfaces to this amazing project.

Not only because it will help millions of people overcome their disability and live a better life.

But also because Avanchair is an original and beautiful manifestation of our Mission and Vision.

And when you let your Vision shape your Future, great things happen.

When innovation is born

wheelchair classic
Some of the everyday actions disabled people need help with – before Avanchair

Andrea Depalo is an Italian entrepreneur who had a dream: help people with a disability like himself move more freely.

A dream that started to become a Vision some years ago, when he first pictured the idea of Avanchair.

A wheelchair that could help its users perform a number of movements, thanks to a motorized seat that can move vertically and horizontally.

With this simple but essential innovation, the persons using the chair can get closer to a car, a bathroom, a bed or any other surface they may want to move to, empowering them to be more autonomous and free during their everyday life.

An innovation that is simple…but also enormously complex.
It needs, among the rest, a human-machine interface that is essential, easy to use, precise and effective.

Something we at SPII know well about.

The initial connection between Andrea and SPII was totally random: by chance, the entrepreneur lives maybe 300 meters away from the company’s headquarters, in Saronno.

So at the very beginning of this journey, few years ago, we met, we exchanged opinions, we gave him suggestions about the technological side, we pledged our interest to the project.

During the following years, Andrea went on “building” his idea: he found sponsors, partners such as Enel, and the project grew stronger and stronger.

And now, with the crowdfunding campaign successfully concluded, it’s closer than ever to becoming a reality!

There is still much to do before some actual work together can begin, but we knew from the very beginning there was something there – a bond, a connection.

A shared Vision.

intelliarm and avanchair
The HMI from Intelliarm could be similar to the one of Avanchair

When a shared Vision is born

If you have read our story so far, you know that our company has always been strongly tied to the train industry. As the market leader for components and safety devices for railway and industrial applications, we have always been very focused.

But we also had something else, something that made us look further away and beyond our industry.
Something that would later become our motto, synthesizing our Vision and Mission in a sentence:

#WHEREVERWECAN.

Wheelchairs are not SPII’s specialty for sure…but mobility is.

Wherever we can” is not only a slogan, is a way of being: it’s the way we look at the world, the recipe we use to navigate decisions. It’s how we want to be, and how we want other people to be.

Mobility is in our DNA – as it is sustainability, diversity, inclusion. All values we strongly saw from the very beginning in Avanchair.

When, in recent years, SPII had to rely more than ever on its resilience, we decided to look deeply into our company’s soul, with an effort to grow with the times and stay relevant to society’s needs.

What emerged is well summarized in our About Us page:

  • It’s a Vision that sees a human being at the center of an automated and robotized world;
  • and it’s a Mission that sees us providing the best possible solutions for the interaction between humans and machines, through technology, style and ergonomics.

This consciousness is what led us so far, what informs our decisions and the projects we work on.

It’s what allowed us to build an innovative solution like IntelliArm, which was awarded with a RedDot for its design.

It’s what led us to support Elli&Rini with their last creation, PIANETA. Or to partner with ItalDesign and work on a solution like V-Desk to integrate AR into the industrial process.

And it is what makes us want to contribute to Avanchair: because we see technology as a tool to improve people’s health, happiness and freedom.

So what is a better fit for SPII than a robotized wheelchair, which leverages automation to allow its users to be all of the above?

Interview to Andrea Depalo, Avanchair’s founder

Our expertise goes well beyond trains: it goes wherever we can.

And we want to help allow people with disability do the same.

Are you curious to know how the Avanchair project evolves?
Keep in touch with us and follow the dedicated website and Facebook page.

See you next time,
Ilaria Cazziol

Imagine what the future could be

Imagine what the future could be 2560 1881 Spii

The world is moving fast. Maybe too fast.

Too fast for us to slow down and check if the direction is right. We keep going, following the tracks someone else has laid down for us.

What if we stopped? What if we started again from scratch? What if we reimagined the future?

Imagine more what it could be...

We tried to do that, and this is what happened:

Welcome to a new future!

Welcome to a drivers’ cab that is truly designed for drivers.

Welcome to a human-machine interface that is easy to get. Just a basic configuration based on specific functions.

A solution that is simple to install. A plug-and-play system, that you just need to switch on to be ready to go.

Welcome to a really comfortable seat, with designed according to how the human body naturally works. Because safety comes also from ergonomics.

A design that is unlike any other.
Free space, minimalism, comfort: these are the keywords that drove us, with the intention of allowing the greatest possible field of view for the driver.

Welcome to the age of beauty, where attractive products work better.

Welcome to the future….no, to the present.

Intelliarm is real.
Now.

Imagine what it could be more…

See you next time!
Silvio Zuffetti

Immagina come potrebbe essere il futuro

Immagina come potrebbe essere il futuro 2560 1881 Spii

Il mondo si sta muovendo velocemente. Forse troppo in fretta.

Troppo veloce per rallentare e controllare se la direzione è giusta. Andiamo avanti, seguendo le tracce che qualcun altro ha tracciato per noi.

E se ci fermassimo? E se ricominciassimo da zero? E se reinventassimo il futuro?

Immagina come potrebbe essere….


Abbiamo provato a farlo…e questo è quello che è successo:

Benvenuto in un nuovo futuro!

Benvenuti in una cabina di guida realmente progettata per i conducenti.

Benvenuto in un’interfaccia uomo-macchina facile da ottenere. Una semplice configurazione basata su funzioni specifiche.

Una soluzione semplice da installare. Un sistema plug-and-play, che devi solo accendere per essere pronto.

Benvenuti in una seduta davvero confortevole, progettata in base a come funziona naturalmente il corpo umano. Perché la sicurezza viene anche dall’ergonomia.

Un design diverso dagli altri.
Spazio libero, minimalismo, comfort: queste le parole chiave che ci hanno guidato, con l’intento di consentire il maggior campo visivo possibile al guidatore.

Benvenuti nell’era della bellezza, dove i prodotti attraenti funzionano meglio.

Benvenuti nel futuro….no, nel presente.

Intelliarm è reale.
E’ qui. Adesso.

Immagina cosa potrebbe essere ancora…

Alla prossima puntata!
Silvio Zuffetti

Watch where you put your feet!

Watch where you put your feet! 1473 1051 Spii

How many hours a day do you stay seated? The answer could be: many, perhaps too many! Sitting at the computer, reading a good book, watching TV or driving a train, it is essential to maintain a correct posture to limit the damages and pain resulting from a wrong position.

What can we do to encourage a correct posture, therefore the balance and coordination of the whole body, both in an upright and sitting position? Human-machine interfaces are certainly one of the factors on which we can act to ensure the comfort and well-being of our body, essential for enhancing the lifestyle and work. The right tilt angles and the right distance from a monitor, for example, can make all the difference.

Just think that our feet alone have 26 bones, 33 joints and more than 100 muscles, nevertheless they don’t always get the attention they deserve.

Hence the position of the legs and feet plays a central role in the work and driving stations, especially when certain pedals and foot-controlled sensitive surfaces are present.

Designed with passion, curiosity and courage, the SPII footrests allow the adjustment of the position by means of manual and / or automatic controls according to the user’s biometric data. They can host different types of pedals and controls; Surface shapes, sizes and materials are customized according to the application. In addition, heating systems, contact pressure measurement functions and human presence detection systems can be integrated.

The technology used takes into account the most demanding operational requirements and allows high standards of reliability and durability over time.

Style, Design and Ergonomics are defined according to the specific application always with the human factor priority and the requirements of the referent market.

The interface with the vehicle is customizable and configurable, via electrical connections, and / or communication protocols (Can Open, ethernet, Profinet etc). Moreover, the most suitable safety level, including SIL certification, can be defined for each single function.

“Who works with his hands is a worker. Who works with his hands and his head is an artisan. Who works with his hands and his head and his heart is an artist.”  Saint Francesco D’Assisi  

Do you want to learn more? Click here! http://www.spii.eu/our-solutions/intellicockpit-solutions/footrest/

See you next time,

Valentina Marrese

Attento a dove metti i piedi!

Attento a dove metti i piedi! 1473 1051 Spii

Quante ore al giorno rimanete seduti? La risposta potrebbe essere: tante, forse troppe! Seduti al computer, a leggere un buon libro, a guardare la tv oppure a guidare un treno, fondamentale risulta mantenere una postura corretta per limitare i danni ed i dolori derivanti da una seduta sbagliata.

Dunque cosa possiamo fare per favorire la corretta postura, quindi l’equilibrio e la coordinazione di tutto il corpo, sia in posizione eretta che seduta? I dispostivi uomo macchina sono certamente uno dei fattori su cui possiamo agire per garantire il comfort ed il benessere del nostro corpo, indispensabili per il miglioramento dello stile di vita e di lavoro. I giusti angoli di inclinazione e la giusta distanza da un monitor, per esempio, possono fare la differenza.

Basti pensare che solo i nostri piedi hanno 26 ossa, 33 articolazioni e più di 100 muscoli, ma non sempre ricevono le attenzioni che meritano.

La posizione delle gambe e dei piedi gioca pertanto un ruolo centrale nelle postazioni di lavoro e di guida, in particolare dal momento in cui siano presenti pedali e superfici sensibili azionabili con i piedi.

Le pedane SPII, studiate e progettate con passione, curiosità e coraggio, consentono la regolazione della posizione con comando manuale e/o con comando automatico in funzione dei dati biometrici dell’utilizzatore. Possono accogliere diversi tipi di pedali e comandi; Forme, dimensioni e materiali delle superfici vengono personalizzate in base all’applicazione. Possono inoltre essere integrati sistemi riscaldanti, funzioni di misura della pressione di contatto e sistemi di rilevamento della presenza.

La tecnologia utilizzata tiene conto degli usi più gravosi, e permette elevati standard di affidabilità e durata nel tempo.

Lo Stile ed il Design vengono definiti in base all’applicazione specifica, così come tutti gli aspetti ergonomici.

L’interfaccia con il veicolo è personalizzabile e configurabile, tramite connessioni elettriche, e/o protocolli di comunicazione (Can Open, ethernet, Profinet etc). Per ciascuna funzione è inoltre possibile definire il grado di sicurezza più opportuno, anche con certificazione SIL.

“Chi lavora con le sue mani è un lavoratore. Chi lavora con le sue mani e la sua testa è un artigiano. Chi lavora con le sue mani e la sua testa ed il suo cuore è un artista.” San Francesco D’Assisi

Vuoi saperne di più? Clicca qui! http://www.spii.eu/le-nostre-soluzioni/intellicockpit-solutions-ita/footrest-ita/

Alla prossima puntata,

Valentina Marrese

banco di manovra Intellidesk

I treni che cambiano la vita esistono. Ma non si aspettano, si guidano!

I treni che cambiano la vita esistono. Ma non si aspettano, si guidano! 940 602 Spii

Amiamo il nostro lavoro e ci impegniamo tutti i giorni per agevolare l’interfaccia uomo-macchina progettando e realizzando soluzioni tecnologiche, ergonomiche e sicure per veicoli ferroviari e non solo!

Plug&play, affidabili, confortevoli, i nostri banchi di manovra sono completamente personalizzabili in termini di stile, funzionalità ed ergonomia.

La nostra passione e curiosità travolgono e coinvolgono l’utente, l’uomo al centro, la persona attorno alla quale viene costruita la soluzione. La pluriennale esperienza sul campo e la ricerca continua di innovazione, ci hanno invece permesso di diventare leader globali e centro di competenza dei dispositivi uomo macchina.

Gli esperti di SPII curano ogni aspetto dello sviluppo e della produzione dei banchi di manovra: dalla definizione, con e per il cliente, delle caratteristiche tecniche alla prima installazione, dalla manutenzione allo smaltimento.

Un’esperienza di guida come non l’avete mai vissuta: soddisfacente, emozionante e in totale sicurezza.

“Quello che conta è il viaggio, non l’arrivo” T.S. Eliot

Vuoi saperne di più? Visita la pagina dedicata ai nostri Driver Desk

Alla prossima puntata!
Valentina