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LE API OPERAIE DEL SETTORE RAILWAY

LE API OPERAIE DEL SETTORE RAILWAY 1472 991 Spii

COSA SONO LE MACCHINE GIALLE?

I mezzi d’opera, anche conosciuti come “macchine gialle”, sono utilizzati per la manutenzione dell’infrastruttura ferroviaria. Nonostante non ci sia un riferimento normativo che imponga tale cromia, tali macchine devono essere visibili e riconoscibili a distanza; da qui, il giallo.

Questo colore, tradizionalmente, è ritenuto migliore per questo scopo ed è, anche in altri ambiti, associato ad un segnale di avviso. Il rosso, al contrario, viene associato ad un segnale di pericolo (ad esempio, basti pensare che in passato esisteva una prescrizione tecnica italiana che imponeva per tutte le locomotive circolanti in Italia la presenza di una fascia rossa sul frontale del veicolo).

Paddington Station – Elisabeth Line – London. Fonte: Costain.com

Storicamente, per esempio, anche i treni della Elisabeth Line di Londra, dovevano essere provvisti di un pannello frontale giallo per aumentare la visibilità del veicolo quando, a partire dagli anni 50 del secolo scorso, sono nati i primi treni elettrici e diesel, molto più silenziosi dei predecessori a vapore. Questa norma è stata recentemente superata grazie allo sviluppo di nuove tecnologie nel campo dell’illuminazione e, dunque, dei fanali in testa e in coda al treno sempre più all’avanguardia. Attualmente sono pertanto gli operatori ferroviari diretti responsabili della messa in sicurezza dei veicoli e devono fare in modo che questi siano sufficientemente visibili.

Le macchine gialle sono dunque veicoli che, come i treni, viaggiano sui binari e vengono utilizzate in tante applicazioni diverse; solo a titolo esemplificativo: taglio erba, costruzione della catenaria, rincalzatura dei binari, costruzione di nuove linee o rinnovamento di linee già esistenti; Quest’ultima operazione consiste nella sostituzione delle rotaie usurate, attività che, fino al secolo scorso, veniva fatta a mano! (come si vede in numerosi film western).

Lavoratori addetti alla costruzione di una ferrovia. Fonte: Farwest.it

Nonostante siano poco conosciute, anche tra gli appassionati del settore, sono fondamentali e, come api operose, lavorano silenziosamente per garantire l’efficienza e la sicurezza delle linee ferroviarie.

Spesso queste macchine operano in concomitanza con altri veicoli di servizio, in modo quasi totalmente automatizzato, e sono sottoposte a criteri stringenti di rispetto ambientale (minimizzazione dei rumori, delle polveri e delle vibrazioni). Capita che si trovino ad operare in centro città, in presenza di edifici storici, oppure in galleria, con conseguenti difficoltà logistiche nella movimentazione di macchine e materiali.

Si tratta di veicoli molto complessi. Basti pensare che un treno rinnovatore, la cui funzione è quella di sostituire rotaie e traverse usurate con parti nuove, è composta da: 1 locomotore, 10 carri trasportatori, 1 treno rinnovatore, 1 pandolatrice, carri gruette. E se questo non bastasse, a seguito del treno rinnovatore vi sono le profilatrici, le rincalzatrici ed un saldatore.

Rincalzatrice Plasser&Theurer. Fonte: Ferrovie.it

La flotta dei mezzi d’opera è numerosissima: i veicoli autorizzati da RFI sono attualmente più di 9.000 ma sono previsti ulteriori potenziamenti e investimenti per nuove macchine quali rimorchi, carri/carrozze, posizionatrici, risanatrici, locomotori e treni diserbanti.

E per questa moltitudine di macchine gialle, ci sono altrettanti operatori del settore che ogni giorno devono interfacciarsi con questi treni.

LA NOSTRA MISSION

La nostra mission è infatti quella di creare le migliori condizioni di interazione tra persona e macchina, di qualsiasi tipo essa sia.

Progettiamo e produciamo banchi di manovra attorno al macchinista, per facilitare le operazioni di guida e richiedere il minimo sforzo da parte dell’operatore. Il design ed il layout della postazione di guida sono quindi pensati per “abbracciare” la persona, che tutti i giorni deve interagire con una macchina che unisce la complessità di un veicolo ferroviario a quella di una macchina operatrice.

Utilizziamo tecnologie all’avanguardia al fine di soddisfare elevati standard qualitativi e di affidabilità, nel rispetto delle normative di settore, al fine di creare qualcosa di innovativo e che migliori realmente le condizioni di lavoro dei macchinisti di tutto il mondo.

Scopri di più su: http://www.spii.eu/le-nostre-soluzioni/intellicockpit-solutions-ita/driver-desk-ita/

Alla prossima puntata,
Valentina Marrese

PEDALE

Quante cose puoi fare con i tuoi piedi?

Quante cose puoi fare con i tuoi piedi? 1000 600 Spii

Il piede umano è un’opera d’arte e un capolavoro di ingegneria (Michelangelo Buonarroti)

Quante azioni compi con i tuoi piedi, spesso anche senza pensarci?

Non considerare solo azioni più comuni quali camminata o corsa ma ad esempio quando guidi la tua auto, quando pratichi il tuo sport preferito e, magari, anche sul posto di lavoro.

La posizione delle gambe, e dei piedi in particolare, gioca un ruolo centrale nelle postazioni di lavoro e di guida, soprattutto nei casi in cui siano presenti pedali o altri comandi da azionare con i piedi.

Durante la guida di un treno, per esempio, il macchinista aziona i pedali per attivare varie funzioni, tra cui la conferma di “persona presente e vigile” (funzione uomo morto), l’azionamento delle sabbiere e del claxon e la regolazione dell’altezza della pedana.

Come centro di competenza dei dispositivi uomo-macchina, progettiamo e realizziamo pedali secondo le richieste specifiche del cliente, oltre ad utilizzarli nelle nostre pedane e a bordo dei nostri banchi di manovra, sempre mettendo a disposizione le nostre competenze di Tecnologia, Ergonomia e Stile.

La caratteristica principale che identifica un pedale è il numero e la tipologia di posizioni che quest’ultimo deve avere.

Per le postazioni soggette a condizioni di lavoro più gravose, proponiamo prodotti disponibili a catalogo. Allo stesso tempo, siamo sempre alla ricerca di nuove soluzioni sviluppate secondo le richieste del cliente. I prodotti con protezione IP, progettati per resistere all’accesso di acqua, polvere e corpi estranei risultano fondamentali proprio in queste circostanze.

I nostri pedali di elevata qualità offrono elevate performance, affidabilità in qualsiasi ambiente e durata nel tempo e sono presenti sui banchi di manovra di tutto il mondo dall’Europa all’Australia, passando per la Russia e l’America.

L’interfaccia di uscita è personalizzabile e configurabile, tramite connessioni elettriche, e/o protocolli di comunicazione (Can Open, ethernet, Profinet etc). È inoltre possibile definire il grado di sicurezza più opportuno, anche con certificazione SIL.

Vuoi saperne di più? Visita il nostro sito: http://www.spii.eu/le-nostre-soluzioni/intellicockpit-solutions-ita/footrest-ita/

Alla prossima puntata,

Stefano Milani

MANIPOLATORE SIL - REGIOLIS

I processi aziendali al servizio del prodotto – Il master controller SIL

I processi aziendali al servizio del prodotto – Il master controller SIL 1000 600 Spii

I processi aziendali rappresentano la strada per il raggiungimento della massima qualità possibile nello sviluppo, nella fabbricazione e nella validazione del prodotto. In questo articolo ci occuperemo del processo di qualità applicato alla validazione e in particolare al percorso che porta dalle necessità del cliente al compimento di un assessment per l’apposizione della dicitura SIL sui nostri prodotti.

SIL è un acronimo che significa Safety Integrity Level e viene inteso come una riduzione del rischio associato ad una Safety Instrumented Function (SIF). Tali livelli di rischio, associati a funzionalità che vengono definite “di sicurezza” da parte del cliente, vengono identificati attraverso delle matrici di rischio ed altri calcoli matematici in funzione di come viene allocata la sicurezza a bordo del sistema treno. I livelli SIL vanno dal Basic Integrity Level (il più basso e meno sicuro) a SIL4 (il più alto e più sicuro).
Per il raggiungimento di un certo valore SIL è necessario quindi avere innanzitutto un organigramma sufficiente a garantire l’esistenza e l’indipendenza delle funzioni aziendali coinvolte, un processo di progettazione, verifica e validazione hardware e software tali che siano atti a recepire i requisiti e trasformarli in disegni, codici sorgenti, prove di tipo e relativi report.

SPII è in grado di fornire soluzioni SIL per i propri prodotti sia a livello hardware che software secondo le norme EN 50129 e EN 50657 e gestisce il flusso di progettazione in qualità secondo la norma ISO/TS 22163
Funzioni come l’onnipresente “uomo morto”, la reiterazione della funzione vigilante ma anche le uscite in corrente o digitali da oggi, anche se coadiuvate da software, possono essere certificate SIL, sposando appieno la fusione tra tecnologia, ergonomia e sicurezza, alla base della filosofia di lavoro SPII.

Visita il nostro sito per saperne di più: http://www.spii.eu/le-nostre-soluzioni/intellicockpit-solutions-ita/master-controller-ita/

Alla prossima puntata!
Davide Rossi

sezionatore modulare

La sicurezza è il nostro mestiere

La sicurezza è il nostro mestiere 1004 602 Spii
Foto 1 – fonte: Vega Formazione – corso Rischio Elettrico

Si parla sempre più spesso di sicurezza sul lavoro facendo riferimento all’insieme di misure, provvedimenti, valutazioni che è necessario mettere in atto all’interno dei luoghi di lavoro per tutelare la salute e l’integrità dei lavoratori, proteggendoli dai rischi circostanti.
Ogni azienda, pertanto, non può esimersi dal porre all’argomento l’attenzione che merita facendo leva su due dimensioni: la prevenzione e la protezione.


Che si tratti di un cantiere, di un ufficio o della propria abitazione, fattori di rischio, incidenti ed infortuni, malattie professionali devono essere eliminati o, comunque, ridotti e controllati. Questo si riflette sicuramente anche sulla produttività e sullo sviluppo dell’azienda.
Certamente alcuni tipi di lavoro presentano maggiori pericoli rispetto ad altri; per esempio, la manutenzione dei veicoli ferroviari e l’esposizione all’elettricità ad alta tensione richiede la presenza di personale altamente qualificato e formato oltre alla presenza di dispositivi di sicurezza, quali rivelatori di tensione, sezionatori di messa a terra, fioretti isolanti.


La protezione e la messa in sicurezza degli impianti di manutenzione, a bordo treno o infrastrutturali, viene garantita dunque tramite dispositivi in grado di assicurare agli operatori la massima affidabilità, anche nelle più severe condizioni ambientali (per esempio, in aree costiere o industriali o in presenza di temperature estreme…).

Foto 2 – sezionatore di messa a terra ad azionamento manuale completo di chiaviere di sicurezza

Interrompere l’alimentazione elettrica e quindi mettere a terra un circuito ad alta tensione in modo efficiente prima di eseguire un intervento di manutenzione è fondamentale per la sicurezza del personale.
Il fattore umano risulta fondamentale ed il nostro obiettivo è quello di permettere all’operatore di agire con facilità e senza possibilità di errore, in completa sicurezza e serenità.


In quest’ambito, i nostri sezionatori di messa a terra ad azionamento manuale sono un valido alleato nel lavoro giornaliero di migliaia di addetti alla manutenzione.


L’ergonomia, la facilità di comando e la certezza del risultato sono caratteristiche indispensabili per questi dispositivi di sicurezza.
Noi di SPII progettiamo soluzioni che vogliono rendere la vita più semplice: facili da definire, configurare , installare, usare e manutenere.

Foto 3 – sezionatore modulare ad azionamento manuale

Il sezionatore modulare e multipolare viene utilizzato per applicazioni da 600V a 3KV DC. E’ Altamente configurabile in funzione dell’applicazione specifica: può variare nel numero di poli, nella sequenza di commutazione e nella modalità di azionamento (manuale, elettrico, pneumatico).

Foto 4 – sezionatore di messa a terra, vista frontale (leva di azionamento e chiaviere di sicurezza)

La sicurezza dei nostri dispositivi può essere ulteriormente accresciuta tramite l’integrazione di moduli di diagnostica per l’invio di informazioni, per esempio temperatura, posizione o usura dei contatti, a sistemi CBM oppure possono essere provvisti di dispositivi di sicurezza quali serrature, scambiatori o conservatori di chiavi.

Foto 5 – sezionatore a lama (1)

Anche il nostro tradizionale sezionatore a lama viene impiegato per la messa a terra dei circuiti AT a valle del convertitore di trazione. Le lame, in questa configurazione, vengono azionate direttamente dall’operatore di manutenzione tramite un fioretto isolato.

Il range di applicazione è molto ampio in termini sia di tensione (da 600-750V DC a 3KV DC) che di corrente nominale di esercizio. La soluzione è, anche in questo caso, plug&play e può essere fornita provvista di box integrato di tutti i componenti, completo di cablaggio e pre-collaudato in laboratorio.

I nostri sezionatori sono compatti, flessibili nell’utilizzo, affidabili e hanno bisogno di poca manutenzione.

Foto 6 – sezionatore a lama (2)

Tecnologia, Sicurezza ed Ergonomia? Queste sono le parole chiave.

Scopri di più su http://www.spii.eu/le-nostre-soluzioni/ac-dc-rail-ita/

Alla prossima puntata!
Valentina Marrese