MASTERCONTROLLER

Paese che vai, treno che trovi

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Il Master Controller è un dispositivo di sicurezza che controlla e veicola i comandi principali del treno: trazione e frenatura.

La sua funzione si può definire dunque in modo semplice: il macchinista muove una o più leve per determinare il movimento o la fermata del treno, oltre che l’eventuale impostazione, tramite apposite leve o pulsanti, della direzione e della velocità.

Nonostante la sua funzione sia molto semplice, l’oggetto al suo interno è davvero complesso; Il come trasmettere il comando alla centralina del treno, ovvero la logica di veicolo, è fondamentale per assicurare elevati standard di sicurezza.

Il Master Controller, infatti, è un dispositivo in continuo cambiamento: la posizione dei pulsanti ed il numero di leve, la presenza o meno di encoder, il numero di camme e microinterruttori, tante sono la variabili da tenere in considerazione durante la progettazione di un manipolatore. Pertanto, anche i movimenti, gli angoli e le combinazioni di sblocco delle funzioni possono variare da progetto a progetto, un po’ come la retromarcia di un’auto.
Così come il manipolatore, al pari delle nostre automobili, anche le cabine di comando dei treni continuano a cambiare e le aziende del settore ferroviario sono sempre alla continua ricerca di miglioramenti e utilizzo delle tecnologie più all’avanguardia.

Ci sono vari motivi per cui i Master Controller possono essere così diversi tra loro; vediamoli insieme:

ERGONOMIA

I macchinisti di tutto il mondo trascorrono una grande quantità di tempo a bordo del treno e fondamentale è assicurare loro elevati standard ergonomici. Negli ultimi decenni, infatti, si sono approfonditi gli studi sulla relazione del corpo con gli oggetti che ci circondano.

I movimenti, le geometrie e le funzioni stesse dei comandi sono in continua evoluzione.

CONTESTO

Il contesto ha un forte impatto sulla percezione dell’ergonomia: nonostante ci siano normative di settore che determinano gli standard da rispettare, spesso la componente soggettiva e di contesto è quella che prevale. Per esempio, la comodità degli angoli per il polso, o con quanta forza è necessario impiegare al fine di muovere una leva, e così via.
Infatti le tradizioni, gli usi e i costumi dei singoli paesi pesano sulle decisioni dei diversi car-builder nel mondo.
A seconda del continente, della nazione e dei veicoli ferroviari preesistenti cambiano le preferenze e i requisiti di macchinisti e costruttori.

VARIABILITA’

Infine, le differenze non si limitano solo all’interfaccia con il macchinista. Molta variabilità si trova anche nel modo in cui il Master Controller deve dialogare col treno: contatti elettrici, sensori angolari, sensori touch, diverse tensioni di alimentazione, etc.

Come ingegnere meccanico, da diversi anni sviluppo manipolatori destinati a progetti di tutti i continenti, e difficilmente riuscirei a definire quale sia lo standard, se interrogato.

Tuttavia, proprio questa eterogeneità ci da la possibilità di esplorare nuove soluzioni, di dare spazio alla nostra creatività e di aiutare i clienti a definire e soddisfare, con loro, le particolari necessità di ogni progetto. Il cliente stesso, infatti, contribuisce allo sviluppo del manipolatore con suggerimenti, dettagli e desideri che passano dalla carta alla realizzazione fisica.

Per i motivi descritti sopra, il Master Controller è assolutamente un dispositivo custom per eccellenza. Grazie alla nostra esperienza andiamo incontro a tutte le richieste del costruttore del treno, della compagnia che effettuerà il servizio e del macchinista stesso. Ma non dimentichiamoci degli oltre 500 manipolatori, tutti diversi tra loro, già prodotti ed apprezzati in tutto il mondo! In assenza di una specifica tecnica o in caso di tempistiche molto stringenti, non è infatti possibile partire da zero e il nostro portafoglio prodotti ha un ruolo fondamentale in questo.

Per concludere, che si tratti di un manipolatore custom o di un oggetto esistente, non dobbiamo mai dimenticare che questo dispositivo ha un valore intrinseco inestimabile. Nonostante il peso economico di un master controller sia solo dello 0,01% su un intero treno, sicurezza, disponibilità e performance possono dipendere da esso.

Alla prossima puntata,
Corrado Giusti