(t)rainbow, che passione!

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Le nostre passioni sono vere e proprie fenici. Appena la vecchia brucia, subito dalle ceneri nasce quella nuova.
Johann Wolfgang von Goethe

Fonte catania.meridionews.it. foto: Märklinfan club italia

Treni, che passione!

Le passioni ci fanno provare emozioni indescrivibili, spingendoci a dedicare la nostra anima e il nostro corpo a qualcosa che davvero amiamo. I treni affascinano da sempre adulti e bambini e milioni nel mondo sono i feramatori, appassionati di tutto ciò che riguarda il mondo ferroviario. Spinti da questo forte interesse, e quasi inconsapevolmente, i feramatori forniscono da sempre materiale e documentazione di interesse globale (fotografia ferroviaria, modellismo, collezionismo di oggetti ferroviari) tanto che molte di queste attività vengono svolte in collaborazione con appositi organi delle società e industrie del settore. Inoltre, numerosi sono i musei ferroviari presenti in Italia, da Trieste a Napoli ed in altre numerose città. Avete mai sentito parlare del fenomeno del “train spotting”? Questo termine inglese identifica coloro che si dedicano all’osservazione dei treni, cercando di documentare e raccogliere dati su tutti i veicoli di una certa classe o zona o linea di loro interesse, condividendoli con altri appassionati su forum o pagine dedicate online.

Il treno, dunque, è una macchina utilizzata per il trasporto di cose e persone ma espleta anche una funzione pubblicitaria, di marketing e dunque contribuisce alla creazione di un’identità sociale, giocando un ruolo fondamentale nelle scelte delle aziende del settore (tecnologia, stile ed ergonomia vi dicono qualcosa?). Ma la funzione intrinseca e allo stesso tempo più importante del treno è quella di creare contatto interpersonale e supporto sociale. L’estetica, l’eleganza e lo stile, oltre alla funzionalità, hanno da sempre richiamato l’attenzione degli utilizzatori o osservatori. Il treno è da sempre il mezzo di trasporto pubblico per eccellenza e le sue forme e colori richiamano nella mente di ognuno di noi ricordi, esperienze ed emozioni vissute nella collettività, emozioni di un tempo che fu e che non tornerà. Riguardando vecchie fotografie i feramatori più anziani guarderanno con nostalgia alla livrea C1 dei primi Eurofirma! “Ah che nostalgia!”, esclamerebbe Goethe. Ma andiamo con ordine.

Il 1905 come anno di svolta

Il 1905 ha segnato un anno di svolta in quanto, a seguito della nascita delle Ferrovie dello Stato (tutti i materiali utilizzati per decorare le locomotive venivano preparati dalla storica Mesticheria dell’Officina Grandi Riparazioni di Bologna. Coloritura e verniciatura del materiale rotabile era il nome dell’Istruzione Tecnica, emanata nel 1925, che definiva la predisposizione di stucchi, oli, vernici. Proprio a partire dal 1905, quindi, sono stati messi in atto una serie di interventi di manutenzione tali per cui fosse possibile giustificare il completo rifacimento delle vernici dei rotabili. Per qualche periodo, pertanto, vecchi e nuovi schemi di verniciatura hanno convissuto sino alla loro uniformazione. (per approfondire la storia delle nostre FS vi invitiamo a visitare il sito: https://www.fsitaliane.it/content/fsitaliane/it/il-gruppo-fs/la-nostra-storia.html)

Semipilota MDVC – 1986; Autore: Marco Cacozza; Fonte: Wikipedia

L’azienda Lechler, fondata nel 1858 in Germania, con filiale italiana a Como divenuta indipendente nel 1910, è sempre stata ed è tutt’ora il fornitore storico delle Ferrovie dello Stato ed utilizza codici e nomi ufficiali (per esempio, Rosso Fegato) dedicati ai colori FS in un’apposita sezione del proprio catalogo: la 006.

Nella prima metà degli anni ’70, si è imposto un nuovo standard, al quale anche Lechler parzialmente si è adeguata: Eurofirma, società europea per il finanziamento del materiale rotabile, ha pensato ad un nuovo tipo di treno internazionale di prestigio unificando i vari modelli obsoleti in circolazione (UIC), andando nella direzione dell’interoperabilità.

Così come i veicoli ferroviari, anche le livree di ogni paese erano poco uniformi e diversificate. Nacquero pertanto le carrozze Tipo Z, o Eurofirma, che andavano a sostituire le precedenti Tipo X e offrivano maggiore comfort ai viaggiatori. Delle 500 unità di serie prodotte, un centinaio vennero assegnate alle FS e, per la costruzione di queste, si fece riferimento ad uno standard tedesco (RAL).

Rara immagine di uno dei prototipi ABz FS; fonte: https://scalaenne.wordpress.com/2016/03/26/uic-z-parte-1-le-eurofima-2/

Le livree più conosciute

Ma fondamentale è stata l’opinione degli utilizzatori finali, che hanno avuto la possibilità di esprimersi sui colori applicati da Eurofirma ai primi 10 prototipi, ripartiti tra DB, FS e SNCF: ha vinto la livrea C1, color arancio con una fascia grigio chiara. Il nuovo standard è stato adottato tuttavia solo da Svizzera, Italia, Belgio e Austria, per un totale di 308 veicoli.

Eurofima di seconda Bigrigio, Autore: Luigi Voltan

Le carrozze Tipo Z “Eurofima”, oltre alla livrea C1, hanno visto nel tempo la bigrigia con filetti gialli, la livrea XMPR ed in seguito la ESCI, la Frecciabianca e la Intercity.

La livrea XMPR, schema di colorazione su standard Pantone applicato a tutti i rotabili delle FS tra il 1995 ed il 2017, prevedeva l’utilizzo di tre colori: il grigio chiaro Cool Grey 2 C (o 006/021), il verde 329 C (o 006/022) e il blu 293 C (o 006/023). La verniciatura ha lasciato spazio alla pellicolatura stampata. La livrea prendeva il nome dallo studio di consulenza inglese XMPR PLc ed aveva l’obiettivo di uniformare l’estetica dei veicoli in circolazione, riducendo i costi di gestione e proponendo una nuova immagine aziendale.

Treno ad Alta Frequentazione delle Ferrovie dello Stato, in sosta a Verona Porta Nuova. Livrea XMPR.

Dal 2008, il marchio FS, il logo FS Trenitalia, i pittogrammi le coloriture esterne dei treni ed i vari caratteri di stampa ed etichette, devono essere conformi al documento ufficiale FS dal titolo “Marchio FS, Logo FS trenitalia, caratteri di stampa, pittogrammi e colori istituzionali per rotabili”.

E voi? A quali livree pensate con nostalgia? Fatecelo sapere nei commenti!

Alla prossima puntata!
Valentina Marrese