Settore ferroviario ed inclusione femminile: le nostre donne ci mettono la faccia!

Settore ferroviario ed inclusione femminile: le nostre donne ci mettono la faccia!

Settore ferroviario ed inclusione femminile: le nostre donne ci mettono la faccia! 919 1024 Spii

Le donne che hanno cambiato il mondo non hanno mai avuto bisogno di mostrare nulla se non la loro intelligenza.
(Rita Levi Montalcini)

Ci mettiamo la faccia!

Da donna che lavora in SPII da anni sono fiera di far parte di un’azienda italiana in cui oltre il 40% dei dipendenti sono donne. La maggior parte di queste svolgono un lavoro d’ufficio (amministrazione, acquisti, ecc…) mentre io ricopro il ruolo di Sales Application Engineer, lavorando anche sul campo ed a stretto contatto con i clienti.

Ho iniziato la mia carriera come Customer Care ma da subito SPII si è presentata come un’azienda proiettata verso il futuro, in grado di garantire a chiunque metta la propria passione, volontà ed impegno, un percorso di continua crescita.

Una menzione particolare va al nostro Amministratore Delegato, la Dott.ssa Paola Foiadelli, che funge da ispirazione ed è la dimostrazione che accogliere il cambiamento ed accettare la sensibilità femminile può portare a percorsi che mai avremmo potuto pensare di intraprendere, che un punto di vista diverso e nuovo può aprire le porte dei treni di tutto il mondo!

“Per una donna che ama il suo lavoro e che ha il desiderio di diventare mamma, non è scontato avere la serenità e la consapevolezza che questo progetto di vita venga accolto positivamente dalla propria azienda”, ci racconta Elisa Fusè, Project Coordinator da circa 5 anni e neomamma; “In Spii la maternità viene accolta con gioia. Per venire incontro alle mie esigenze mi è stato proposto di lavorare in modalità Smart Working quando ancora questa alternativa non era così ampiamente utilizzata. E quando la mattina ti svegli e non ti senti nel pieno delle forze può davvero fare la differenza!”.

Anche Carola Portigliotti, Digital Process Specialist da circa 1 anno, ha voluto raccontarci la sua esperienza: “SPII viaggia decisamente su un binario alternativo! Al mio arrivo, ho subito percepito il progetto, molto più ad ampio spettro rispetto al semplice focus di genere, che abbraccia l’azienda: fornire i corretti strumenti alle Persone, Donne o Uomini che siano. Tra questi ci sono sicuramente la motivazione e le competenze, che unite alle giuste opportunità di crescita fornite dall’azienda, permettono ad ognuno di noi di realizzare il nostro potenziale e accrescere i nostri talenti.

Sono felice ed orgogliosa di ricoprire un ruolo, in ambito Digital e nel settore ferroviario, dove la prevalenza è quella maschile, e di sentirmi ogni giorno libera di esprimermi come Donna, a livello personale e lavorativo, in egual misura.”

“Mia madre da giovane ha smesso di lavorare per occuparsi di me e di mio fratello” afferma invece Sara D’arone, arrivata circa 3 anni fa come Junior Buyer durante il suo Graduate Program e ora Logistic Engineer; “La realtà in cui lavorava non le ha permesso di essere mamma e lavoratrice allo stesso tempo. Questo oggi è il suo più grande rimpianto e il più grande insegnamento che mi ha dato: “non lasciare mai il tuo lavoro, la tua indipendenza ti renderà una donna libera”, me lo ripete sempre.

Quando sono arrivata in SPII mi sono guardata intorno: tantissime donne, tante giovani, molte mamme, alcune responsabili di qualcosa e di qualcuno. Ho iniziato a lavorare in un team prevalentemente femminile, ho preso parte a progetti importanti e in diverse occasioni ho avuto la possibilità di confrontarmi e scambiare opinioni con persone diverse.  Queste mi hanno sempre trasmesso fiducia e mi hanno dato la possibilità di esprimermi, di dimostrare il mio talento e di crescere, sia come persona, sia professionalmente. A fare la differenza è stato il risultato delle mie azioni, non l’essere uomo o donna.

Oggi mi trovo alla guida di un team quasi tutto al maschile e questo di sicuro non è problema, né per me, né per i ragazzi. Il rispetto, la fiducia e la corsa verso un obiettivo comune è ciò che ci lega.”

See you next time,
Paola Foiadelli
Valentina Marrese
Elisa Fusè
Carola Portigliotti
Sara D’arone