Open innovation e SPII: evolving innovation

Open innovation e SPII: evolving innovation

Open innovation e SPII: evolving innovation 1024 683 Spii

Il concetto di open innovation è un argomento di tendenza al giorno d’oggi, quando si parla di evoluzione del business. Il concetto di “innovazione” è sempre stato il focus principale per le aziende B2B e B2C, con l’obiettivo di ricercare un vantaggio competitivo oggi sempre più difficile da creare e mantenere.

Inoltre, la nostra epoca, in termini di innovazione e sviluppo del business, è segnata da una trasformazione fondamentale: la globalizzazione, in cui gli aspetti di limitata intensità competitiva e di precisi confini fisici hanno cominciato a scomparire.

Il tradizionale modello di organizzazione industriale fondato sul concetto di economia di scala ha lasciato negli anni il posto a nuovi modelli organizzativi che poggiano le basi teoriche sui concetti di integrazione, cooperazione e competizione tra le imprese. È qui che avviene l’open innovation: sviluppare nuovi prodotti e processi attraverso altre idee, altri mercati ed esigenze, mercati e tecnologie fuori dall’ordinario in cui l’azienda è abituata a muoversi, utilizzare e vivere.
Ecco un buon esempio di quello che è il valore generato da un buon processo di open innovation: SPII V-Desk.

V-Desk è un progetto molto interessante che vede la collaborazione tra SPII e Italdesign. Possiamo parlare di V-Desk (virtual desk) come di un’innovazione di processo, che porta valore non solo alle due aziende da cui trae origine il concept e il progetto ma anche e soprattutto per i loro clienti e gli utenti finali, che in questo caso sono i macchinisti.

Si può quindi definire come un dimostratore attraverso il quale mostrare al cliente, attraverso l’intelligenza artificiale e la realtà virtuale, tutte le potenzialità che può avere in fase di progettazione. Inoltre, V-desk dovrebbe essere in grado di ridurre molto il time to market, risparmiando tempo e denaro. È uno strumento che permette di prendere decisioni reali, soprattutto in termini di ergonomia e stile, in modo efficace ed efficiente (es. l’uso di modelli fisici nella progettazione contro modelli virtuali).

Il tema dell’efficienza è legato all’accorciamento dei tempi e alla riduzione dei costi che questo strumento può comportare. Costruire e modificare un modello fisico rispetto a renderlo virtuale è completamente diverso e molto più costoso. Un altro aspetto della maggiore efficienza è la riduzione delle distanze, poiché con i modelli fisici le persone devono essere fisicamente presenti.

Con V-Desk non possono: possono trovarsi in luoghi diversi e continuare a lavorare sullo stesso progetto. La co-creazione in questo caso non avviene solo tra due aziende che partecipano attivamente alla realizzazione del progetto ma anche tra i loro clienti ei clienti dei clienti, arrivando a coinvolgere coloro che sono gli utenti del desk, ovvero i driver.

L’open innovation è una strategia win-win in cui tutti gli attori acquisiscono conoscenza, tecnologia e mercati. Inoltre, possono nascere nuove partnership tra grandi e piccoli brand, anche da mercati e realtà imprenditoriali molto distanti.
È così che l’open innovation può creare valore e guidare business e aziende verso nuovi confini ed evoluzioni, poiché SPII spinge con tutta la passione e la curiosità necessarie.

Alla prossima puntata,
Davide Rossi