BRAINSTORMING – STORIA DI UN NUOVO VECCHIO INGEGNERE

BRAINSTORMING – STORIA DI UN NUOVO VECCHIO INGEGNERE

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Grandi sfide: affrontare la complessità del nostro tempo.

Dal punto di vista di un “vecchio” ingegnere, parlare di sistemi complessi significa dibattere di “sistemi di sistemi”, “sistemi ibridi”, “sistemi multimodali” e prospettarsi ore alla scrivania in mezzo a formule e sistemi di calcolo.

Ad oggi le complessità tradizionali di certo non sono sparite, anzi, ma la “complessità è divenuta più complessa”, un ingegnere di nuova generazione deve inserire nell’equazione della complessità anche rivoluzione digitale, clima, mobilità, salute, green energy, umanesimo tecnologico, cybersecurity e chi più ne ha, più ne metta. 

In questa sfida alla complessità 4.0 però abbiamo nuovi strumenti, altri invece bisogna inventarseli, inutile continuare a fare le stesse cose sperando in risultati sempre diversi.

Nessun approccio può essere considerato superfluo, ogni punto di vista è utile e necessario per guardare e comprendere una realtà multiforme e sfaccettata, ad altissimi gradi di complessità.

L’ingegneria old style deve rinnovarsi combinando differenti profili, ingegneri, designer e figure provenienti dal mondo delle scienze umane, economiche e sociali.

Un ambiente di lavoro in cui la flessibilità diviene una necessità, poiché sistemi complessi richiedono poche e semplici regole, e le soft skills dell’ingegnere assumono un ruolo sempre più importante.

Lo smart working diventa un ulteriore strumento per l’approccio alla complessità, il cambio di ambiente di lavoro stimola nuove idee e quindi nuove soluzioni. A ognuno di noi è capitato di trovare la soluzione ad un problema in auto, in metro o mentre si raccontava la favola della buonanotte al figlio.

In poche parole il “nuovo” ingegnere deve essere anche un designer, un esperto di social, un filosofo, un informatico… o più semplicemente può concorrere a creare un’ingegneria in cui tutte queste competenze siano condivise e dove il brainstorming sia permanente.

Un professionista più capace di cogliere le sollecitazioni che arrivano dalla società, più preparato ad affrontare la complessa realtà del nostro tempo.

Ed è questo l’approccio all’ingegneria che riteniamo vincente, su cui i nostri clienti possono contare quando ci scelgono come partner per le loro grandi sfide.

Alla prossima puntata,
Giovanni Salati