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HMI industriali: estetica e funzionalità possono coesistere?

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Il futuro è chiaro: il nostro mondo sta diventando sempre più automatizzato e più passa il tempo, più la tecnologia permea le nostre vite. Ogni sistema elettronico o automatico ha bisogno di comunicare con l’utente, così come ogni persona parla con le altre attraverso parole e linguaggi.

Nel corso degli anni sono state sviluppate diverse modalità per far fronte a questo obiettivo: negli anni ’70 uno dei primi personal computer, forse uno dei più famosi per il suo linguaggio di programmazione BASIC, l’Altair 8800, utilizzava i LED per comunicare il proprio stato all’utente.

Successivamente, negli anni ’80, il display a 7 segmenti ha dominato l’era (basti pensare a KITT di Knight Rider). Gli anni ’90 sono stati il ​​tempo dei display alfanumerici. L’ultimo ventennio ha visto lo sviluppo di modalità progressivamente evolute per utilizzare e restare al passo con la tecnologia.

Siamo abituati a interagire con le macchine: dalla lavatrice alle nostre automobili, passando dal nostro smartphone, c’è un’unica grande e importante interfaccia per farci comunicare con loro: il display.

I display, anche in macchine più grandi come i treni, sono la finestra principale per vedere cosa sta succedendo all’interno di questo sistema estremamente complesso. SPII è in grado di gestire la sfida di rendere possibile tutto questo: garantire la migliore visuale dell’intero ambiente mantenendo la semplicità d’uso, l’ergonomia e lo stile, nel modo italiano di creare prodotti superbi.

Tutto ciò è abbinato a tecnologie all’avanguardia: architetture Intel o ARM, touch capacitivo e numerosi formati e dimensioni del display disponibili per essere integrati in un design personalizzato, affidabile e, soprattutto, sicuro. Sicuro perché le nostre soluzioni sono anche SIL2 secondo EN 50129 e già impiegate per il segnalamento ETCS a bordo dei banchi di guida.

Inoltre, la modularità della nostra tecnologia garantisce un rapido time to market, anche per la soluzione più personalizzata. Non dimentichiamo mai la nostra missione di garantire la migliore tecnologia all’avanguardia, fusa con ergonomia e stile, per mantenere il nostro mondo automatico sempre sul binario giusto.

Per saperne di più, visita il nostro sito: http://www.spii.eu/le-nostre-soluzioni/intellicockpit-solutions-ita/display-hmi-ita/

Alla prossima puntata,
Davide Rossi

FEEDBACK APTICO: IL RISVEGLIO DEL TATTO

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hap DESK SPII

Il sistema somatosensoriale comprende un’enorme varietà di sensazioni, non solo vibrazioni o pressione, ma anche dolore, temperatura e posizione e movimento del corpo nello spazio. Questo sistema include almeno 12 tipi specializzati di recettori. Ognuno di questi invia informazioni diverse al cervello, informazioni su cui facciamo affidamento per eseguire anche le azioni più semplici. Questi recettori si trovano su tutta la superficie del corpo e anche al suo interno (si pensi che l’adulto medio ha 3 milioni di recettori solo del dolore!). 

In teoria, il feedback tattile comprende tutte queste sensazioni. Tuttavia, simulare il sistema somatosensoriale nella sua interezza è una sfida enorme, rispetto ad altri sensi come la vista o l’udito.

In pratica, il feedback tattile si rivolge sempre ad un sottoinsieme specifico del sistema somatosensoriale. Un gran numero di dispositivi tattili (dai controller di gioco ai telefoni cellulari) comunica esclusivamente tramite i recettori presenti sulle mani, ad esempio.

Ma cos’è il feedback aptico?

Controller

Gli esseri umani hanno cinque sensi, ma i dispositivi elettronici comunicano con noi principalmente utilizzandone solo due: vista e udito.

Il feedback tattile è dunque l’utilizzo del tatto nell’interfaccia uomo-macchina ed è entrato per la prima volta nei joystick di gioco alla fine degli anni ’90 su cui è presente ancora oggi.

Possiamo parlare di una vera e propria modalità di comunicazione piuttosto che di una tecnologia o di un’applicazione specifica.

Come funziona il feedback tattile?

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Il feedback tattile consiste nel simulare il tocco o l’interazione con qualcosa nella vita reale, creando vibrazioni di precisione. Nella nostra vita quotidiana, ricorriamo ampiamente alla modalità aptica quando interagiamo con l’ambiente che ci circonda. Senza capacità di manipolazione e rilevazione aptica, tale interazione sarebbe estremamente limitata.

Per decenni l’esperienza sensoriale legata alle interfacce uomo macchina nel mondo ferroviario racchiudeva solo l’interazione visiva. Oggi in SPII, in un’ottica futuristica ed innovativa, vogliamo creare il canale di collegamento tra l’HMI e l’utente finale, garantendo la percezione del comando appena eseguito tramite feedback aptico.

I nostri pannelli aptici sono progettati in conformità con la EN 50155 e testati secondo le norme ferroviarie EN principali (EN 61373, EN 50121). Siamo in grado di offrire una vasta gamma di soluzioni standard o su misura aumentando l’affidabilità dei dispositivi di Input.

Il pannello con feedback tattile, consente inoltre di aumentare il livello di sicurezza, garantendo non solo una conferma visiva della decisione presa dall’utente finale, ma anche una tattile al fine di creare una esperienza nuova e migliorativa.

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Un tipo di interfaccia che non nasce solo dall’esigenza del mondo Railway, ma vuole essere in grado di proporsi a diversi campi di applicazione tra cui gru, macchine movimento terra, settore marittimo.

Il nostro desiderio è quello di innovare e trasmettere i cambiamenti tecnologici indispensabili oggi portandoli ad un nuovo livello.

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“È il cambiamento, il cambiamento continuo, il cambiamento inevitabile, che è il fattore dominante nella società odierna. Nessuna decisione sensata può essere più compiuta senza tenere conto non solo del mondo come è ora, ma di come sarà… Questo, a sua volta, significa che i nostri uomini di stato, i nostri imprenditori, i nostri uomini comuni, devono orientarsi verso un modo di pensare fantascientifico.”

Isaac Asimov

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See you next time,

Valentina Marrese